«Non c’entriamo nulla con il concordato»
Il mobilificio Torricelli di Puianello sull’omonima azienda di Albinea alle prese con problemi finanziari
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ALBINEA. La notizia del concordato per il Mobilificio Torricelli ha suscitato sorpresa ad Albinea, dove l’azienda è attiva da molti anni. I prossimi tre mesi saranno decisivi per il futuro del mobilificio, alle prese con una difficile situazione finanziaria. Il 30 agosto la sezione fallimentare del tribunale di Reggio Emilia ha concesso alla proprietà dell’azienda albinetana 90 giorni per presentare una proposta concordataria. Nel frattempo sarà possibile per i titolari cercare di trovare un accordo per ristrutturare i propri debiti e proseguire l’attività. L’avvocato Chiara Salami è stata nominata commissario giudiziale per la pratica, e sono stati fissati i vari termini e obblighi: i titolari hanno versato una somma a garanzia del procedimento e dovranno fornire rapporti mensili sull’andamento del loro lavoro. Concretamente, il tribunale concede tre mesi ai titolare del mobilificio per addivenire ad una conciliazione con i propri creditori, negoziando pagamenti, dilazioni, rate e altre soluzioni che possano accontentare entrambe le parti. Se queste trattative non dovessero andare a buon fine, verrà valutata la proposta concordataria già presentata in linea di massima dall’azienda, una proposta di tipo liquidatorio. Se non ci fosse la ristrutturazione dei debiti, quindi, si andrebbe direttamente verso le procedure di liquidazione del mobilificio, storica realtà della pedecollina che ha sede ad Albinea.
Il Mobilificio Torricelli di Puianello, nell’articolo di ieri citato quale altro punto vendita dell’azienda albinetana, non ha invece nulla a che fare con la ditta che gestisce il mobilificio di Albinea.
Il Mobilificio Torricelli di Puianello – come puntualizza il commercialista e revisore legale Fulvio Chiari a nome dell’azienda castellese – è tutt’altra cosa; è infatti la sede dell’attività dei miei assistiti, che nulla hanno a che fare e dividere con il mobilificio di Albinea. Il Mobilificio Torricelli che è stato sottoposto a procedura concordataria è in realtà la società Torricelli Emilio di Torricelli Luciano & Maria Snc con sede in Albinea, via Vittorio Emanuele 94/a». Chiari afferma che «i Torricelli sono famiglie di falegnami e commercianti di mobili da decenni, ma che ognuno di loro possiede una propria identità. Sono infatti almeno tre le famiglie Torricelli che hanno attività nel settore specifico (una a Puianello, una a Caselline di Albinea, appunto, ed almeno un’altra a Mancasale, almeno fino a poco tempo fa)».
Di conseguenza, «la società che rappresento – prosegue Chiari – Fratelli Torricelli Arredamenti di Torricelli A. e C. Snc» non ha nulla a che fare con il mobilificio albinetano. Ce ne scusiamo con entrambi i mobilifici.
Il Mobilificio Torricelli di Puianello, nell’articolo di ieri citato quale altro punto vendita dell’azienda albinetana, non ha invece nulla a che fare con la ditta che gestisce il mobilificio di Albinea.
Il Mobilificio Torricelli di Puianello – come puntualizza il commercialista e revisore legale Fulvio Chiari a nome dell’azienda castellese – è tutt’altra cosa; è infatti la sede dell’attività dei miei assistiti, che nulla hanno a che fare e dividere con il mobilificio di Albinea. Il Mobilificio Torricelli che è stato sottoposto a procedura concordataria è in realtà la società Torricelli Emilio di Torricelli Luciano & Maria Snc con sede in Albinea, via Vittorio Emanuele 94/a». Chiari afferma che «i Torricelli sono famiglie di falegnami e commercianti di mobili da decenni, ma che ognuno di loro possiede una propria identità. Sono infatti almeno tre le famiglie Torricelli che hanno attività nel settore specifico (una a Puianello, una a Caselline di Albinea, appunto, ed almeno un’altra a Mancasale, almeno fino a poco tempo fa)».
Di conseguenza, «la società che rappresento – prosegue Chiari – Fratelli Torricelli Arredamenti di Torricelli A. e C. Snc» non ha nulla a che fare con il mobilificio albinetano. Ce ne scusiamo con entrambi i mobilifici.
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