«Aggressione fatto grave ma questo non è il Bronx»
di Miriam Figliuolo
Poviglio, il sindaco Manghi: «Ho invitato l’operatore ecologico a fare denuncia» Il 50enne picchiato per 80 euro ha un piede ingessato e ne avrà per diversi mesi
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POVIGLIO. Dovrà portare il gesso per diverso tempo, lo spazzino aggredito a pugni e schiaffi in pieno centro al momento della chiusura del mercato del sabato, da parte di un uomo che pretendeva l’immediata restituzione di un prestito di 80 euro. All’indomani della notizia sui giornali, emergono altri particolari dell’episodio.
L’aggressione è avvenuta qualche settimana fa. L’uomo è un operatore ecologico stagionale dipendente di una cooperativa. Stava prestando servizio in piazza quando, dopo un primo scontro verbale che sembrava potersi chiudere amichevolmente, è stato raggiunto alle spalle dal suo creditore. Nell’aggressione ha riportato la frattura composta del malleolo e della caviglia sinistra. E’ stato ingessato e ne avrà per diverse settimane, forse diversi mesi.
Di certo non potrà lavorare per molto tempo. Si tratta di un 50enne residente a Poviglio con la madre e i fratelli; tutti lo conoscono come persona diligente e attenta nel proprio lavoro. E anche per questo motivo la vicenda ha destato particolare sconcerto.
L’accaduto ha turbato un po’ tutti. Di certo, non è un episodio consueto in un piccolo paese, per di più se si considera che la rabbia, sfogata con tanta violenza – sono volate pure le sedie di un locale, che solo per pura fortuna non hanno colpito lo spazzino – è maturata per soli 80 euro, e non dopo un rifiuto alla restituzione. «Ora non ho i soldi con me. Te li restituirò appena mi arriva lo stipendio», aveva risposto in un primo momento il 50enne alla richiesta del suo creditore.
«E’ un fatto gravissimo – dice il sindaco Gianmaria Manghi – e giustamente, anche su mio invito, è stato subito denunciato dal diretto interessato, ma il nostro paese non è il Bronx. Cosa accadrà ora? Deciderà l’autorità preposta. Da questo punto di vista, il Comune non può intervenire in alcun modo».
L’episodio, di certo non consueto per una piccola comunità, è stato, comprensibilmente, per diversi giorni sulla bocca di tutti. Difficile spiegare come un debito di poche decine di euro possa avere scatenato una furia tale. L’aggressore – un 27enne, sorvegliato speciale e con obbligo di dimora in paese – probabilmente subirà le conseguenze di quanto commesso. Il tribunale di sorveglianza potrebbe prendere nei suoi confronti ulteriori provvedimenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’aggressione è avvenuta qualche settimana fa. L’uomo è un operatore ecologico stagionale dipendente di una cooperativa. Stava prestando servizio in piazza quando, dopo un primo scontro verbale che sembrava potersi chiudere amichevolmente, è stato raggiunto alle spalle dal suo creditore. Nell’aggressione ha riportato la frattura composta del malleolo e della caviglia sinistra. E’ stato ingessato e ne avrà per diverse settimane, forse diversi mesi.
Di certo non potrà lavorare per molto tempo. Si tratta di un 50enne residente a Poviglio con la madre e i fratelli; tutti lo conoscono come persona diligente e attenta nel proprio lavoro. E anche per questo motivo la vicenda ha destato particolare sconcerto.
L’accaduto ha turbato un po’ tutti. Di certo, non è un episodio consueto in un piccolo paese, per di più se si considera che la rabbia, sfogata con tanta violenza – sono volate pure le sedie di un locale, che solo per pura fortuna non hanno colpito lo spazzino – è maturata per soli 80 euro, e non dopo un rifiuto alla restituzione. «Ora non ho i soldi con me. Te li restituirò appena mi arriva lo stipendio», aveva risposto in un primo momento il 50enne alla richiesta del suo creditore.
«E’ un fatto gravissimo – dice il sindaco Gianmaria Manghi – e giustamente, anche su mio invito, è stato subito denunciato dal diretto interessato, ma il nostro paese non è il Bronx. Cosa accadrà ora? Deciderà l’autorità preposta. Da questo punto di vista, il Comune non può intervenire in alcun modo».
L’episodio, di certo non consueto per una piccola comunità, è stato, comprensibilmente, per diversi giorni sulla bocca di tutti. Difficile spiegare come un debito di poche decine di euro possa avere scatenato una furia tale. L’aggressore – un 27enne, sorvegliato speciale e con obbligo di dimora in paese – probabilmente subirà le conseguenze di quanto commesso. Il tribunale di sorveglianza potrebbe prendere nei suoi confronti ulteriori provvedimenti.
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