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«Cognata investita, famiglie costernate»

«Cognata investita, famiglie costernate»

Casalgrande, il parroco: «È una tragica fatalità. Sono entrambe volontarie in parrocchia». La 71enne lotta per la vita

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CASALGRANDE. «Una tragica fatalità, un dramma che in un attimo ha rovinato due vite e due famiglie, che adesso vivono ore di angoscia e apprensione». Don Carlo Taglini, parroco della chiesa di Sant’Antonino Martire, ha fatto visita ai famigliari della 71 anni residente a Sant’Antonino di Casalgrande, investita domenica mattina dalla cognata 74enne sulle strisce mentre entrambe si recavano in chiesa. Ora la donna investita lotta per la vita: è ricoverata nel reparto di rianimazione del Santa Maria Nuova, in gravissime condizioni e in coma farmacologico.

L’incidente si era verificato alle 8.30 in via Statale a pochi metri dalla chiesa, quando la Fiat 500 guidata dalla sorella del marito della donna investita l’ha urtata sulle strisce pedonali. Tra l’altro, l’utilitaria andava pianissimo e si è fermata quasi subito. Solo quando è scesa, la conducente, sotto choc, ha capito di aver travolto la cognata.

Entrambe erano dirette in chiesa alla prima messa domenicale, dove si trovavano abitualmente. Subito dopo l’impatto, una decina di persone è accorsa dal sagrato e dal vicino bar. Il caso ha voluto che la 71enne a piedi, nel cadere, abbia battuto la testa contro il cordolo in cemento del marciapiede, riportando un grave trauma cranico.

«Mi sono recato dalla famiglia perché l’accaduto, così improvviso e banale ma anche così serio, ha scosso la gente e colpito l’intera parrocchia, dove entrambe le protagoniste sono molto attive – spiega don Carlo –. Nelle iniziative si prestano per pulire o mettere a posto i locali. La donna investita, in particolare, è conosciuta perché vive nella frazione da una vita. Viene sempre a messa a piedi, perché abita a 200 metri dalla chiesa. Ci tengo però a sottolineare che, da parte del marito e dei due figli, non c’è alcun clima di rivalsa; anzi, hanno espresso estrema comprensione per l’investitrice: è stata una fatalità. Entrambe le famiglie sono costernate e con il fiato sospeso».

Un dramma che, tra l’altro, è arrivato in «un momento di serenità per la donna investita, grazie all’arrivo di due nipotini che lei accudisce tutti i giorni e che la rendono felice».

La donna, casalinga, vive con il marito, pensionato, nella zona al confine con Villalunga, ma ancora nel territorio di Sant’Antonino.

In queste ore i congiunti si alternano al capezzale della donna ferita all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, nel delicato reparto di rianimazione.

Ambra Prati

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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