sant’ilario, dopo le sevizie a un gatto
Colonie feline, coordinamento tra volontari per unire le forze
SANT’ILARIO. Un appello a tutti coloro che si occupano, o vorrebbero occuparsi, delle colonie di gatti, «per unire le forze e dialogare con maggior peso con l’amministrazione comunale di Sant’Ilario»....
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SANT’ILARIO. Un appello a tutti coloro che si occupano, o vorrebbero occuparsi, delle colonie di gatti, «per unire le forze e dialogare con maggior peso con l’amministrazione comunale di Sant’Ilario». Lo lancia Federico Leone, dell’associazione I Gatti della Fontana.
La scorsa settimana il gruppo, a partire da un episodio di crudeltà sugli animali – un gattino proveniente dalla colonia era stato trovato semisvenuto con un bastone in gola ed era morto due giorni dopo in uno studio veterinario – aveva sollevato il problema del casolare di via Piave, affermando che è fuori controllo e che da tre anni l’associazione chiede invano di procedere a censimento e sterilizzazioni del gattile (definizione che Leone respinge, «non è un gattile, si tratta di colonie feline disarticolate tra di loro»). Il sindaco Marcello Moretti aveva risposto che avrebbe sporto denuncia per il reato di maltrattamento di animali e che è al vaglio una convenzione con l’Enpa per gestire il luogo.
Adesso Federico Leone annuncia che si sta formando un coordinamento tra volontari amanti dei gatti. Con un duplice intento: «Oltre a via Piave, le colonie feline a Sant’Ilario sono diverse: alla Corte Spalletti, due a Calerno...Noi vogliamo mettere in contatto le persone che già si prendono cura di queste realtà, ma che spesso non si conosco fra di loro: potranno così dividersi le incombenze, il cibo per gli animali o turnarsi. Allo stesso tempo ci rivolgiamo anche a chi è all’esordio in questo tipo di volontariato, per fare rete e allargare la base dei volontari». Con il coordinamento, prosegue Leone, «potremo avere una voce univoca e di maggior peso per interloquire con l’amministrazione. Chiediamo al sindaco in modo sereno risposte, date esatte e referenti. Il caso delle colonie feline va risolto al più presto, sia dal punto di vista della sicurezza (ad esempio in via Piave non esiste una recinzione a prova di malintenzionato) sia soprattutto per censimento e sterilizzazione». Chiunque è interessato può contattare Leone sulla pagina Facebook “I gatti della fontana” o all’e-mail igattidellafontana@gmail.com. (am.p.)
La scorsa settimana il gruppo, a partire da un episodio di crudeltà sugli animali – un gattino proveniente dalla colonia era stato trovato semisvenuto con un bastone in gola ed era morto due giorni dopo in uno studio veterinario – aveva sollevato il problema del casolare di via Piave, affermando che è fuori controllo e che da tre anni l’associazione chiede invano di procedere a censimento e sterilizzazioni del gattile (definizione che Leone respinge, «non è un gattile, si tratta di colonie feline disarticolate tra di loro»). Il sindaco Marcello Moretti aveva risposto che avrebbe sporto denuncia per il reato di maltrattamento di animali e che è al vaglio una convenzione con l’Enpa per gestire il luogo.
Adesso Federico Leone annuncia che si sta formando un coordinamento tra volontari amanti dei gatti. Con un duplice intento: «Oltre a via Piave, le colonie feline a Sant’Ilario sono diverse: alla Corte Spalletti, due a Calerno...Noi vogliamo mettere in contatto le persone che già si prendono cura di queste realtà, ma che spesso non si conosco fra di loro: potranno così dividersi le incombenze, il cibo per gli animali o turnarsi. Allo stesso tempo ci rivolgiamo anche a chi è all’esordio in questo tipo di volontariato, per fare rete e allargare la base dei volontari». Con il coordinamento, prosegue Leone, «potremo avere una voce univoca e di maggior peso per interloquire con l’amministrazione. Chiediamo al sindaco in modo sereno risposte, date esatte e referenti. Il caso delle colonie feline va risolto al più presto, sia dal punto di vista della sicurezza (ad esempio in via Piave non esiste una recinzione a prova di malintenzionato) sia soprattutto per censimento e sterilizzazione». Chiunque è interessato può contattare Leone sulla pagina Facebook “I gatti della fontana” o all’e-mail igattidellafontana@gmail.com. (am.p.)
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