«Malavita organizzata ancora presente»
di Andrea Vaccari
Minniti: «Non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale»
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BRESCELLO. Adesso è ufficiale, e sono state rese note anche le motivazioni. Il commissariamento del Comune di Brescello è stato prorogato di ulteriori sei mesi, dunque fino al 20 aprile 2018.
A dare conferma di questa tempistica è la Gazzetta Ufficiale del 28 agosto, che contiene il decreto a firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’allegato a firma del ministro dell’Interno Marco Minniti.
Il prolungamento dello scioglimento – che di fatto estende l’azione della commissione composta da Formiglio, Oriolo e Di Matteo da 18 a 24 mesi – è stato decretato, come si legge nel documento a firma di Mattarella, «constatato che non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata e ritenuto che le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’ente».
Più analitica, come da prassi, la relazione di Minniti, che dettaglia l’azione dei commissari in tutti questi mesi e spiega le ragioni per le quali la loro permanenza in Comune si rende necessaria. «Tra i primi ambiti di intervento della commissione straordinaria – è scritto nell’allegato firmato dal ministro dell’Interno – si segnala la riorganizzazione della struttura amministrativa del Comune con l’intento di individuare un nucleo di collaboratori di elevata professionalità, capaci di proseguire il percorso di risanamento dell’ente locale intrapreso dalla commissione straordinaria, in vista del futuro rinnovo degli organi elettivi. Al riguardo sono state poste in essere rilevanti iniziative, quali la conferma di alcune posizioni dirigenziali e la revoca dell’incarico del responsabile dell’area tecnica».
A tal proposito, per sostituire il responsabile, il Comune di Brescello ha sottoscritto una convenzione con il Comune di Boretto per l’utilizzo congiunto di un nuovo responsabile del settore tecnico, che ha assunto servizio a metà del mese di giugno scorso. Per quanto riguarda il ruolo di segretario comunale, essendo stata sciolta la convenzione esistente per la gestione associata del servizio di segreteria, è in corso l’individuazione del nuovo segretario, le cui funzioni sono ora svolte dal vice. Nel suo intervento, Minniti sottolinea inoltre la sottoscrizione delle convenzioni riguardanti la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, affidati in concessione a privati a fronte del pagamento di un canone, («difformemente da quanto avveniva con le precedenti amministrazioni, quando l’utilizzo degli stessi veniva concesso a titolo gratuito»). Non di minore importanza assume la ridefinizione di taluni procedimenti di rilascio di immobili e di sfratto per morosità già iniziati «al fine di scongiurare – si legge – il ripetersi di casi di illegittima aggiudicazione verificatisi in passato e indicati nello stesso decreto di scioglimento del Comune e conformare il sistema ai canoni di equità, giustizia sociale e rotazione».
Altro aspetto che va portato a termine è la trasformazione dell’Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) in un’azienda di servizi partecipata dall’Unione (gli Ipab sono stati soppressi nel 2003), così come assume importanza strategica l’azione avviata dalla commissione sulla gestione della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, che si occupa del turismo.
«È stata inoltre riservata speciale attenzione – specifica Minniti – alle procedure di confisca degli immobili di proprietà di uno stretto congiunto del capo della cosca mafiosa attiva nel territorio comunale. L’obiettivo della commissione è quello di realizzare il trasferimento degli immobili confiscati che verranno rilasciati nel prossimo mese di ottobre al Comune, con lo scopo di destinarli a finalità istituzionali e sociali. Il conseguimento di tale risultato costituirebbe, infatti, un notevole successo, soprattutto sul piano simbolico della riaffermazione della legalità, per le istituzioni dello Stato, e, per contro, un inequivocabile segnale di arretramento e sconfitta per la criminalità organizzata».
Le ragioni di questi ulteriori sei mesi sono dunque da ricondurre alla necessità di portare a termine tutti questi discorsi avviati – in modo da consegnare a chi verrà poi eletto una macchina burocratica pienamente funzionante – e, nondimeno, «essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata». Alla tornata elettorale della prossima primavera, dunque, Brescello potrà tornare al voto e scegliere una nuova squadra di governo dopo questo “interregno” durato due anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A dare conferma di questa tempistica è la Gazzetta Ufficiale del 28 agosto, che contiene il decreto a firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’allegato a firma del ministro dell’Interno Marco Minniti.
Il prolungamento dello scioglimento – che di fatto estende l’azione della commissione composta da Formiglio, Oriolo e Di Matteo da 18 a 24 mesi – è stato decretato, come si legge nel documento a firma di Mattarella, «constatato che non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata e ritenuto che le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’ente».
Più analitica, come da prassi, la relazione di Minniti, che dettaglia l’azione dei commissari in tutti questi mesi e spiega le ragioni per le quali la loro permanenza in Comune si rende necessaria. «Tra i primi ambiti di intervento della commissione straordinaria – è scritto nell’allegato firmato dal ministro dell’Interno – si segnala la riorganizzazione della struttura amministrativa del Comune con l’intento di individuare un nucleo di collaboratori di elevata professionalità, capaci di proseguire il percorso di risanamento dell’ente locale intrapreso dalla commissione straordinaria, in vista del futuro rinnovo degli organi elettivi. Al riguardo sono state poste in essere rilevanti iniziative, quali la conferma di alcune posizioni dirigenziali e la revoca dell’incarico del responsabile dell’area tecnica».
A tal proposito, per sostituire il responsabile, il Comune di Brescello ha sottoscritto una convenzione con il Comune di Boretto per l’utilizzo congiunto di un nuovo responsabile del settore tecnico, che ha assunto servizio a metà del mese di giugno scorso. Per quanto riguarda il ruolo di segretario comunale, essendo stata sciolta la convenzione esistente per la gestione associata del servizio di segreteria, è in corso l’individuazione del nuovo segretario, le cui funzioni sono ora svolte dal vice. Nel suo intervento, Minniti sottolinea inoltre la sottoscrizione delle convenzioni riguardanti la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, affidati in concessione a privati a fronte del pagamento di un canone, («difformemente da quanto avveniva con le precedenti amministrazioni, quando l’utilizzo degli stessi veniva concesso a titolo gratuito»). Non di minore importanza assume la ridefinizione di taluni procedimenti di rilascio di immobili e di sfratto per morosità già iniziati «al fine di scongiurare – si legge – il ripetersi di casi di illegittima aggiudicazione verificatisi in passato e indicati nello stesso decreto di scioglimento del Comune e conformare il sistema ai canoni di equità, giustizia sociale e rotazione».
Altro aspetto che va portato a termine è la trasformazione dell’Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) in un’azienda di servizi partecipata dall’Unione (gli Ipab sono stati soppressi nel 2003), così come assume importanza strategica l’azione avviata dalla commissione sulla gestione della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, che si occupa del turismo.
«È stata inoltre riservata speciale attenzione – specifica Minniti – alle procedure di confisca degli immobili di proprietà di uno stretto congiunto del capo della cosca mafiosa attiva nel territorio comunale. L’obiettivo della commissione è quello di realizzare il trasferimento degli immobili confiscati che verranno rilasciati nel prossimo mese di ottobre al Comune, con lo scopo di destinarli a finalità istituzionali e sociali. Il conseguimento di tale risultato costituirebbe, infatti, un notevole successo, soprattutto sul piano simbolico della riaffermazione della legalità, per le istituzioni dello Stato, e, per contro, un inequivocabile segnale di arretramento e sconfitta per la criminalità organizzata».
Le ragioni di questi ulteriori sei mesi sono dunque da ricondurre alla necessità di portare a termine tutti questi discorsi avviati – in modo da consegnare a chi verrà poi eletto una macchina burocratica pienamente funzionante – e, nondimeno, «essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata». Alla tornata elettorale della prossima primavera, dunque, Brescello potrà tornare al voto e scegliere una nuova squadra di governo dopo questo “interregno” durato due anni.
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