gualtieri
Toni Ligabue con la bandana per attirare i visitatori
GUALTIERI. Cosa ci fa Ligabue con una bandana tricolore in testa? È la domanda che si sono fatti in molti a Gualtieri, dove non è passato inosservato il vistoso ornamento legato sulla testa del busto...
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GUALTIERI. Cosa ci fa Ligabue con una bandana tricolore in testa? È la domanda che si sono fatti in molti a Gualtieri, dove non è passato inosservato il vistoso ornamento legato sulla testa del busto che rappresenta il famoso pittore gualtierese, conosciuto da tutti come “Toni”.
Una bravata? Non proprio. I “responsabili” hanno lasciato la loro firma: si tratta del “Gruppo 1+1”, che aveva già colpito a Guastalla poche settimane fa, alla chiesa di San Francesco. In quell’occasione i due soci avevano realizzato una striscia colorata davanti al cantiere della chiesa, con l’obiettivo di vivacizzarlo. Questa volta il “Gruppo 1+1” ha scelto Gualtieri e più nello specifico Ligabue, personaggio al quale hanno voluto rendere omaggio. L’obiettivo è sempre quello di colorare e rendere più vivaci le città, ma in questo caso l’incursione ha voluto essere un segnale di solidarietà verso “Toni”, a loro dire troppo strumentalizzato e sfruttato dopo la sua morte.
Sul luogo del misfatto, gli autori hanno lasciato un biglietto nel quale illustrano le ragioni della propria azione. «Antonio Ligabue ha passato la vita all’arrembaggio. Ha assaltato i galeoni dell’arte spogliandoli ogni volta dei loro tesori, facendo prigioniere tecniche e idee, accumulando grandi ricchezze artistiche interiori che non tutti hanno voluto comprendere. Ligabue primitivo, naif, espressionista tragico (sic!), matto perciò artista, artista perché matto, gallina dalle uova d’oro... Ma un pirata non lo si costringe dentro etichette, nessuno ha capito che è stato il Long John Silver dell’arte e ora si presenta a noi con la mitica bandana in testa. Venite a Gualtieri e visitate la Fondazione in Palazzo Bentivoglio, poi visitate il museo Ligabue di Giuseppe Caleffi, distante un centinaio di metri. Cercate nelle opere che vedrete le sue scorrerie e la sua voglia di riscatto. Poi fatevi un selfie davanti a “Ligabue pirata”, l’unico selfie intelligente perché Ligabue pirata porta fortuna. Spargete la voce». E a quanto pare, di selfie ne sono stati scattati parecchi. (a.v.)
Una bravata? Non proprio. I “responsabili” hanno lasciato la loro firma: si tratta del “Gruppo 1+1”, che aveva già colpito a Guastalla poche settimane fa, alla chiesa di San Francesco. In quell’occasione i due soci avevano realizzato una striscia colorata davanti al cantiere della chiesa, con l’obiettivo di vivacizzarlo. Questa volta il “Gruppo 1+1” ha scelto Gualtieri e più nello specifico Ligabue, personaggio al quale hanno voluto rendere omaggio. L’obiettivo è sempre quello di colorare e rendere più vivaci le città, ma in questo caso l’incursione ha voluto essere un segnale di solidarietà verso “Toni”, a loro dire troppo strumentalizzato e sfruttato dopo la sua morte.
Sul luogo del misfatto, gli autori hanno lasciato un biglietto nel quale illustrano le ragioni della propria azione. «Antonio Ligabue ha passato la vita all’arrembaggio. Ha assaltato i galeoni dell’arte spogliandoli ogni volta dei loro tesori, facendo prigioniere tecniche e idee, accumulando grandi ricchezze artistiche interiori che non tutti hanno voluto comprendere. Ligabue primitivo, naif, espressionista tragico (sic!), matto perciò artista, artista perché matto, gallina dalle uova d’oro... Ma un pirata non lo si costringe dentro etichette, nessuno ha capito che è stato il Long John Silver dell’arte e ora si presenta a noi con la mitica bandana in testa. Venite a Gualtieri e visitate la Fondazione in Palazzo Bentivoglio, poi visitate il museo Ligabue di Giuseppe Caleffi, distante un centinaio di metri. Cercate nelle opere che vedrete le sue scorrerie e la sua voglia di riscatto. Poi fatevi un selfie davanti a “Ligabue pirata”, l’unico selfie intelligente perché Ligabue pirata porta fortuna. Spargete la voce». E a quanto pare, di selfie ne sono stati scattati parecchi. (a.v.)
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