LA PROTESTA
Un “cartellino rosso” per espellere Israele dalla Fifa
REGGIO EMILIA. Un cartellino rosso contro l‘apartheid per espellere Israele dalla Fifa. Come è accaduto per trent’anni con il Sud Africa. La campagna per sostenere i diritti del popolo palestinese e...
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REGGIO EMILIA. Un cartellino rosso contro l‘apartheid per espellere Israele dalla Fifa. Come è accaduto per trent’anni con il Sud Africa. La campagna per sostenere i diritti del popolo palestinese e convincere la Fifa a sanzionare Israele vietando la sua partecipazione a manifestazioni internazionali, vede il Movimento Bds (Boicottaggio - Disinvestimento - Sanzioni), scendere a Reggio per invadere i social con una campagna di protesta e di sostegno al popolo palestinese. L’obiettivo è convincere i tifosi azzurri che arriveranno a Reggio per sostenere la Nazionale a farsi fotografare prima di entrare allo stadio con in mano un cartellino (simile a quello utilizzato dagli arbitri) con la scritta: “Cartellino rosso a Israele – Sostieni i diritti dei palestinesi” da postare poi sui social. A proporre l’iniziativa è il movimento Bds che ha al suo fianco Arci, Uisp, Cgil e Fiom di Reggio, Pax Christi regionale, Partito comunista e Rifondazione Comunista, Donne in Nero e Reggio per Aleppo. Nel presentare l’iniziativa, i promotori Raffaele Spiga, Stephanie Westbrook e la Laura Vezzosi, hanno sottolineato oltre al loro appoggio al popolo palestinese, «la loro assoluta distanza da posizioni antisionisti e razziste e dai movimenti antisemiti di estrema destra». Una distanza confermata anche dalle associazioni che sono a fianco di Bds in questa battaglia «che fino ad ora ha visto al Fifa sorda a ogni appello».
Il tentativo di coinvolgere i tifosi avverrà fuori dallo stadio e sarà la conclusione di una serie di iniziative: dal flashmob in piazza Fontanesi all’incontro pubblico di ieri alla Gabella in via Roma (con collegamenti video con sportivi e personalità palestinesi), cui si è aggiunta la presentazione da parte del consigliere regionale di Sinistra Italiana Yuri Torri di un’interrogazione per chiedere che la Regione prenda posizione in difesa della Palestina e chieda la sospensione di Israele per violazione dei diritti umani e della legalità internazionale. (r.f.)
Il tentativo di coinvolgere i tifosi avverrà fuori dallo stadio e sarà la conclusione di una serie di iniziative: dal flashmob in piazza Fontanesi all’incontro pubblico di ieri alla Gabella in via Roma (con collegamenti video con sportivi e personalità palestinesi), cui si è aggiunta la presentazione da parte del consigliere regionale di Sinistra Italiana Yuri Torri di un’interrogazione per chiedere che la Regione prenda posizione in difesa della Palestina e chieda la sospensione di Israele per violazione dei diritti umani e della legalità internazionale. (r.f.)
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