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Centri commerciali semideserti attorno allo stadio

Centri commerciali semideserti attorno allo stadio

Pochissime persone dentro ai Petali e all’Ipercoop Ariosto I negozianti: «Se chiudono le strade non possiamo lavorare»

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REGGIO EMILIA. Paura, strade chiuse e rischio di rimanere imbottigliati nel traffico. Sono queste le motivazioni più comuni dei commercianti dei negozi vicino allo stadio Città del Tricolore che, nella giornata di ieri, in occasione della partita della formazione azzurra contro Israele, hanno visto pochissime persone entrare all’interno delle proprie attività.

Un destno comune, che ha accumunato il centro commerciale I Petali e l’Ipercoop Ariosto, che durante tutta la giornata di ieri hanno visto quasi il vuoto assoluto all’interno dei propri negozi.

I Petali. Il deserto nel centro commerciale situato a fianco dello stadio Città del Tricolore. I blocchi di cemento già piazzati a chiudere le strade di accesso laterali fin dal primo pomeriggio non hanno certamente agevolato l’afflusso di persone nei negozi, ma la strada principale è rimasta sgombra per tutto il pomeriggio. La paura, è stata la motivazione di molte persone all’interno del centro commerciale. Paura di uscire di casa e recarsi nelle zone più vicine allo stadio, nonostante tutte le misure di precauzione prese dalle forze dell’ordine.

Il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico, a causa della chiusura di alcune strade attorno allo stadio Città del Tricolore.

La chiusura delle strade è stata però la motivazione principale che i molti commercianti hanno dato per spiegare la giornata vuota dal punto di vista lavorativo. «Se ci chiudono il centro commerciale noi non possiamo lavorare» le parole di una commerciante dei Petali che ha inquadrato al meglio la sensazione di tutti i negozianti che per tutta la giornata hanno visto le proprie attività deserte.

Ipercoop Ariosto. Non cambia il clima all’interno dell’Ipercoop Ariosto. Parcheggio semi vuoto e corridoi interni quasi deserti, con i negozianti che cercano di occupare il tempo nel migliore dei modi, perché di clienti non c’è nemmeno l’ombra.

Si respira un’aria quasi surreale all’interno della struttura, di solito sempre molto frequentata e che, ieri, al contrario, aveva pochissime persone al proprio interno. Certamente la chiusura delle strade attorno allo stadio ha aumentato il rischio di imbottigliamenti e code nelle vie limitrofe e, proprio questo, potrebbe essere stato il motivo che ha indotto molte persone a non andare a fare la spesa o altri acquisti proprio all’Ipercoop Ariosto nella giornata di ieri.

I negozianti dei centri commerciali più vicino allo stadio Città del Tricolore sono stati così con ogni probabilità gli unici a non gioire dell’particolare evento che ha coinvolto ieri tutta la città. (a.mun)

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