Cna, Rinaldi nei vertici nazionali
L’imprenditrice reggiana diventa portavoce per il settore lavorazione alimenti
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REGGIO EMILIA . La presidente di Cna agroalimentare Reggio Emilia Laisa Rinaldi è entrata a far parte della presidenza nazionale dell’Unione, in qualità di portavoce nazionale per il settore lavorazione alimenti. L’imprenditrice, grazie alla sua attività nell’azienda di famiglia specializzata nella produzione di salumi tipici reggiani (Il Salumificio del Buongustaio di Arceto di Scandiano) ha grande esperienza per quanto riguarda la lavorazione delle carni, ma collaborerà con i colleghi di diverse regioni per le altre attività del settore, quali lavorazione latte e derivati e alimenti di origine vegetale.
«È mia intenzione – dichiara – sviluppare progetti che sappiano valorizzare le eccellenze agroalimentari dei territori in chiave turistica. Come risulta da una recente indagine effettuata dal Centro Studi Cna, l’Italia è il primo Paese al mondo per numero di prodotti agroalimentari di qualità. Con 269 riconoscimenti Dop (Denominazione di origine controllata), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionali garantite) conferiti dall’Unione Europea, il nostro Paese occupa il gradino più alto in un podio nel quale al secondo posto figura la Francia (219 riconoscimenti) e al terzo la Spagna (180 riconoscimenti). Questi dati appaiono più rilevanti quando tradotti in termini percentuali: a livello mondiale il 21,5% delle produzioni agroalimentari di qualità sono italiane».
«È mia intenzione – dichiara – sviluppare progetti che sappiano valorizzare le eccellenze agroalimentari dei territori in chiave turistica. Come risulta da una recente indagine effettuata dal Centro Studi Cna, l’Italia è il primo Paese al mondo per numero di prodotti agroalimentari di qualità. Con 269 riconoscimenti Dop (Denominazione di origine controllata), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionali garantite) conferiti dall’Unione Europea, il nostro Paese occupa il gradino più alto in un podio nel quale al secondo posto figura la Francia (219 riconoscimenti) e al terzo la Spagna (180 riconoscimenti). Questi dati appaiono più rilevanti quando tradotti in termini percentuali: a livello mondiale il 21,5% delle produzioni agroalimentari di qualità sono italiane».
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