La Giarèda si apre con un maxisequestro
di Roberto Fontanili
Controlli straordinari: la Finanza ferma due venditori abusivi con griffe false per 100mila euro prima dell’inaugurazione
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REGGIO EMILIA. La presenza massiccia di venditori abusivi e di un’ingente quantità di merce contraffatta sono ormai un corollario inevitabile per eventi che richiamano migliaia di persone.
Che si tratti di fiere, di Festareggio o di sagre, come nel caso della Giareda inaugurata ieri. La sagra dei reggiani – che quest’anno ha raggiunto la 38esima edizione – è stata preceduta da una serie di controlli da parte della Guardia di Finanza, che hanno portato al sequestro di merce contraffatta (borsette e borselli di note griffe) che una volta immessa sul mercato avrebbe garantito incassi illeciti per oltre 100 mila euro. L’inasprimento dei controlli – prosieguo dell’azione di stretto controllo iniziata in occasione della Festa del Patrono di due anni orsono dalla Polizia Municipale – ha portato i suoi frutti dato che ieri, giornata inaugurale della Giareda, in corso Garibaldi non c’era nessun venditore abusivo. Quest’anno a battere tutti sul tempo è stata la Guardia di Finanza con il blitz di lunedì, che ha seguito di qualche giorno quello compiuto dalla Polizia Municipale a Festareggio (che fino allo scorso anno era una sorta di zona franca), sequestrando giocattoli e materiale non conforme alla normativa dell’Unione Europea.
I controlli effettuati dalle Fiamme Gialle con il dispiegamento di una serie di pattuglie a presidiare le principali via di accesso alla città, hanno portato alla denuncia di due persone di origine senegalese di 55 e 57 anni intenti a trasportare numerosi accessori di abbigliamento, poi sequestrati e che avrebbero fruttato un ingente incasso ovviamente in “nero”. Non è difficile prevedere che se i controlli da parte della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale resteranno serrati, ci saranno ulteriori sequestri nei prossimi giorni. Questo controllo preventivo contro l’abusivismo si salda con l’adozione di misure straordinarie volte alla sicurezza dei cittadini, e che rispettano le nuove disposizioni del decreto del ministro dell’Interno Minniti. Per garantire la sicurezza sono state adottate misure di prevenzione e controllo anche per la Giareda, come la posatura all’ingresso di corso Garibaldi e di piazzale Roversi di fioriere e plinti in cemento armato, un controllo strettissimo sulle auto che possono accedere in corso Garibaldi (sulla base di un elenco di numeri di targa e nominativi dei proprietari) e l’individuazione di soli quattro varchi (presidiati da uomini della Security) attraverso i quali i pedoni possono accedere alla zona della Giareda. Tutte misure che hanno richiesto una spesa da parte del Comune di circa 10 mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che si tratti di fiere, di Festareggio o di sagre, come nel caso della Giareda inaugurata ieri. La sagra dei reggiani – che quest’anno ha raggiunto la 38esima edizione – è stata preceduta da una serie di controlli da parte della Guardia di Finanza, che hanno portato al sequestro di merce contraffatta (borsette e borselli di note griffe) che una volta immessa sul mercato avrebbe garantito incassi illeciti per oltre 100 mila euro. L’inasprimento dei controlli – prosieguo dell’azione di stretto controllo iniziata in occasione della Festa del Patrono di due anni orsono dalla Polizia Municipale – ha portato i suoi frutti dato che ieri, giornata inaugurale della Giareda, in corso Garibaldi non c’era nessun venditore abusivo. Quest’anno a battere tutti sul tempo è stata la Guardia di Finanza con il blitz di lunedì, che ha seguito di qualche giorno quello compiuto dalla Polizia Municipale a Festareggio (che fino allo scorso anno era una sorta di zona franca), sequestrando giocattoli e materiale non conforme alla normativa dell’Unione Europea.
I controlli effettuati dalle Fiamme Gialle con il dispiegamento di una serie di pattuglie a presidiare le principali via di accesso alla città, hanno portato alla denuncia di due persone di origine senegalese di 55 e 57 anni intenti a trasportare numerosi accessori di abbigliamento, poi sequestrati e che avrebbero fruttato un ingente incasso ovviamente in “nero”. Non è difficile prevedere che se i controlli da parte della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale resteranno serrati, ci saranno ulteriori sequestri nei prossimi giorni. Questo controllo preventivo contro l’abusivismo si salda con l’adozione di misure straordinarie volte alla sicurezza dei cittadini, e che rispettano le nuove disposizioni del decreto del ministro dell’Interno Minniti. Per garantire la sicurezza sono state adottate misure di prevenzione e controllo anche per la Giareda, come la posatura all’ingresso di corso Garibaldi e di piazzale Roversi di fioriere e plinti in cemento armato, un controllo strettissimo sulle auto che possono accedere in corso Garibaldi (sulla base di un elenco di numeri di targa e nominativi dei proprietari) e l’individuazione di soli quattro varchi (presidiati da uomini della Security) attraverso i quali i pedoni possono accedere alla zona della Giareda. Tutte misure che hanno richiesto una spesa da parte del Comune di circa 10 mila euro.
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