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Oggetti “miracolosi”, arriva il leva pelucchi

Oggetti “miracolosi”, arriva il leva pelucchi

Dopo il pulisci ragnatele e i panni bambù, sulle bancarelle la trovata per catturare i peli di cani e gatti

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REGGIO EMILIA. Difficile, se non impossibile, ritornare a casa dalla Giareda senza aver comprato nulla.

Per anni tantissimi uomini hanno camminato per ore in corso Garibaldi portando appoggiati alla spalla un perticone telescopico multicolore destinato a scacciare i ragni e togliere le ragnatele. Poi nell’ultimo periodo è stata la volta dei miracolosi panni in bambù e delle spugne dai poteri magici, che nelle esperte mani del venditore pulivano e asciugavano perfettamente qualsiasi superficie. Peccato che una volta arrivata a casa lasciassero striature e delle righe ovunque. Sarà colpa nostra, abbiamo pensato in tanti. E che dire della colla che non secca e attacca – si fa per dire – ogni materiale, o del lavapavimenti che fa tutto da solo e si strizza senza fatica, o della mitica forbice cricchetto che taglia qualsiasi cosa. Dita comprese.

Ogni anno la Giareda propone un articolo nuovo – ma quasi sempre già presentato in tv – che in pochi giorni diventa un oggetto irrinunciabile finendo in ogni casa, e qualche settimana dopo resta inutilizzato in qualche cassetto. Quest’anno, proviamo a scommetterci, sarà la volta della spazzola leva pelucchi lavabile in lattice. Quella appunto che “si vede anche in Tv”, come recita la scritta nello stand a metà corso Garibaldi. Una spazzola in grado di togliere in pochi secondi e con una sola passata pelucchi a cappotti e abiti, e raccogliere anche i peli dei cani, che come sanno tutti, si infilano in ogni divano e in ogni angolo. Un aggeggio che ha del miracoloso e che pare destinato a sostituire il tubo adesivo che usiamo da anni e che assomiglia tanto alla carta moschicida. E poi con 10 euro ti danno la spazzola da casa e quella da viaggio. Poco importa se alla fine della Giareda anche questo “ciappino” resterà inutilizzato. La speranza di aver trovato un oggetto miracoloso che risolve i piccoli problemi è più forte della razionalità e alla fine lo si compra. La Giareda ogni anno, ed è la sua forza, si rinnova restando fedele a se stessa. Gli stessi banchi sempre al solito posto, tanto che si potrebbe girare quasi a occhi chiusi seguendo solo gli odori. Da quello inconfondibile del croccante caldo, a quello pungente del pecorino sardo, a quello untuoso della piadina con salsiccia, a quello tutto reggiano che ti fa sentire a casa dello stand del gnocco fritto della Pro Loco di Cadelbosco Sopra a cui è davvero difficile resistere. (r.f.)

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