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«Quando si insedia la criminalità non si è più liberi»

BRESCELLO. A distanza di qualche settimana dalla manifestazione di Agende Rosse che si è svolta a Brescello, e che ha avuto un’ampia eco per le polemiche sorte con un’altra associazione presente in...

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BRESCELLO. A distanza di qualche settimana dalla manifestazione di Agende Rosse che si è svolta a Brescello, e che ha avuto un’ampia eco per le polemiche sorte con un’altra associazione presente in piazza nello stesso momento, il movimento Agende Rosse “Rita Atria” di Reggio Emilia e provincia vuole ritornare sull’accaduto, spiegando la propria posizione. «Il 30 luglio abbiamo scelto di esserci – si legge nella nota – ci siamo assunte la responsabilità, come gruppo antimafia, di essere presenti sulla piazza di Brescello: un luogo che, nella nostra provincia, reca le ferite della criminalità organizzata e della sua diffusione nel tessuto economico e politico-istituzionale. Esserci e supportare una giornata dedicata all’antimafia nel cuore di Brescello non è stata una decisione facile, ma doverosa. Una scelta che si prefigge vicinanza e sostegno ai cittadini brescellesi. Noi abbiamo voluto esserci. Essere presenti a ricordo di Paolo Borsellino, della sua scorta, delle vittime di mafia che innumerevoli, ogni volta ci raccontano la dolorosa storia del nostro paese».

«Agli abitanti di Brescello – continua la nota del movimento – non è stato chiesto 40 anni fa se stava loro bene ospitare una cosca della ‘ndrangheta. Loro non hanno potuto scegliere. Si sono ritrovati a conviverci. Dove la criminalità si insedia, l’individuo non riesce sempre a scegliere di distogliersi dalle pratiche coercitive e asfissianti della presenza criminale. Crediamo che per chi “sfida il caldo sole” per chi lotta per la libertà e la giustizia, per chi vuole e continua a volere la verità l’obiettivo è esserci. Non giudichiamo chi non c’è e il perché non c’è, valorizziamo ciò che di positivo è successo e facciamo leva su questo per esserci una prossima volta, per mantenere l’impegno, la voglia, il coraggio e l’obiettivo. C’eravamo perché per essere e portare cambiamento crediamo fortemente, si debba operare con profonda umiltà e costanza».

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