Reggio si veste di azzurro
di Andrea Munari
Tifosi entusiasti in città e allo stadio per il ritorno della Nazionale dopo 22 anni
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REGGIO EMILIA. Reggio si colora di azzurro per la partita della nazionale di Gian Piero Ventura contro Israele. Una partita fondamentale per il cammino dell’Italia verso il Mondiale che si disputerà in Russia nel 2018.
La città ha risposto presente a questo importantissimo appuntamento per la squadra azzurra, con tanti tifosi che fin dal pomeriggio hanno colorato le vie del centro in attesa che prendesse il via la partita allo stadio Città del Tricolore, per dare poi il meglio di sé all’interno dell’impianto cittadino.
Tantissime le persone presenti all’esterno dello stadio già molte ore prima della partita, con le bandiere tricolore e la maglia azzurra addosso. Adulti, ragazzi, ragazze e bambine, tutti insieme senza alcuna distinzione d’età con la felicità negli occhi per poter ammirare ancora una volta la nazionale italiana all’interno dello stadio reggiano, dopo ben 22 anni da quel 15 novembre 1995 in cui l’allora Italia guidata da Arrigo Sacchi si impose contro la Lituania nella partita valida per le qualificazioni al Campionato Europeo del 1996.
Gli spalti dello stadio si sono riempiti già da alcune ore prima del fischio d’inizio, con tanti tifosi che sono voluti essere presenti fin dal momento in cui la squadra ha fatto il proprio ingresso in campo per il riscaldamento. Corì, applausi e tricolori al vento per salutare al meglio Buffon e compagni. Proprio il capitano azzurro è stato uno dei giocatori più applauditi dal pubblico reggiano fin dal momento in cui ha messo piede in campo. Immancabile anche il ricordo del ritornello della canzone Seven Nation Army, che nel 2006 ha fatto da colonna sonora alla corsa verso la Coppa del Mondo alzata al cielo a Berlino da Fabio Cannavaro. E al momento dell’ingresso delle squadre è arrivato il boato dei tanti tifosi presenti, che si sono stretti attorno alla squadra anche al momento dell’inno di Mameli. Non c’era il tutto esaurito, ma Reggio ha risposto presente alla chiamata della Nazionale.
La città ha risposto presente a questo importantissimo appuntamento per la squadra azzurra, con tanti tifosi che fin dal pomeriggio hanno colorato le vie del centro in attesa che prendesse il via la partita allo stadio Città del Tricolore, per dare poi il meglio di sé all’interno dell’impianto cittadino.
Tantissime le persone presenti all’esterno dello stadio già molte ore prima della partita, con le bandiere tricolore e la maglia azzurra addosso. Adulti, ragazzi, ragazze e bambine, tutti insieme senza alcuna distinzione d’età con la felicità negli occhi per poter ammirare ancora una volta la nazionale italiana all’interno dello stadio reggiano, dopo ben 22 anni da quel 15 novembre 1995 in cui l’allora Italia guidata da Arrigo Sacchi si impose contro la Lituania nella partita valida per le qualificazioni al Campionato Europeo del 1996.
Gli spalti dello stadio si sono riempiti già da alcune ore prima del fischio d’inizio, con tanti tifosi che sono voluti essere presenti fin dal momento in cui la squadra ha fatto il proprio ingresso in campo per il riscaldamento. Corì, applausi e tricolori al vento per salutare al meglio Buffon e compagni. Proprio il capitano azzurro è stato uno dei giocatori più applauditi dal pubblico reggiano fin dal momento in cui ha messo piede in campo. Immancabile anche il ricordo del ritornello della canzone Seven Nation Army, che nel 2006 ha fatto da colonna sonora alla corsa verso la Coppa del Mondo alzata al cielo a Berlino da Fabio Cannavaro. E al momento dell’ingresso delle squadre è arrivato il boato dei tanti tifosi presenti, che si sono stretti attorno alla squadra anche al momento dell’inno di Mameli. Non c’era il tutto esaurito, ma Reggio ha risposto presente alla chiamata della Nazionale.
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