Sfondano la vetrina e rubano 7mila euro
di Ambra Prati
Due malviventi in scooter lanciano un tombino contro il negozio SanPoloTech e prendono telefonini, pc e denaro
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SAN POLO. La vetrata in basso perforata. Sul pavimento all’interno, tra i cocci, un tombino stradale. La vetrina svuotata e sangue dappertutto, sul bancone e sul pavimento, lasciato dal ladro che deve essersi tagliato e ferito. È quanto ha trovato nel suo negozio Fortunato Diano, 49 anni, titolare del negozio di telefonia SanPoloTech di via Gramsci 3 a San Polo, lunedì mattina, quando è arrivato di buon’ora per aprire l’attività.
Il furto con spaccata è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed è stato ricostruito grazie alle telecamere della vicina banca che, come hanno accertato in seguito i carabinieri della stazione di San Polo, hanno immortalato l’azione dei due malviventi. Questi ultimi hanno agito alle 3. Sono arrivati sul posto su uno scooter. Uno è rimasto in sella, con il due ruote acceso pronto alla fuga. L’altro ha afferrato un tombino dalla sede stradale e ha gettato il pesante manufatto in ghisa contro la vetrata del negozio, provocando un “buco” nella parte bassa della porta d’ingresso. Da quel pertugio si è introdotto all’interno.
«Evidentemente deve essersi tagliato con i vetri, perché ho trovato sangue dappertutto», racconta il commerciante. Una volta dentro il locale, il ladro ha arraffato e messo dentro un sacco 14 cellulari smartphone, dei computer portatili, alcuni computer fissi, scatole di pen drive, caricatori per telefonini e altri oggetti tecnologici, oltre a svuotare la cassettina di ferro riposta nel cassetto sotto al registratore di cassa e contenente 270 euro in contanti.
«Hanno fatto man bassa della merce esposta – prosegue Diano –. Tra l’altro sono stati velocissimi, perché, come testimonia il sistema di videosorveglianza, per compiere il colpo hanno impiegato solo un minuto e 14 secondi».
All’esercente, che si è accorto del raid il mattino seguente, non è rimasto altro che chiamare i carabinieri, che hanno eseguito il sopralluogo di furto e raccolto la denuncia contro ignoti per l’accaduto. «Solo di refurtiva, secondo una stima approssimativa, hanno portato via circa 7mila euro, più il danno strutturale», prosegue Diano.
Gli uomini del comandante Tondo hanno requisito e in queste ore stanno analizzando il filmato video, alla ricerca di ulteriori indizi per poter risalire ai responsabili della razzìa. Il video, insieme alle tracce ematiche, potrebbe determinare una svolta nelle indagini.
È la prima volta, dal 2014 quando Diano l’ha preso in gestione, che il negozio, in una posizione centralissima (via Gramsci è la strada principale del paese e il punto vendita è situato tra la farmacia e la filiale Carisbo) viene preso di mira dai malviventi. «Si sono verificati diversi episodi di taccheggio, come l’anno scorso, quando un tizio rubò uno smatphone mentre ero distratto, ma mai un colpo come questo – commenta il negoziante –. E temo per il futuro: non vorrei che i ladri scambiassero la mia attività per un bancomat».
Per tutelarsi contro altri furti, il commerciante ha espresso l’intenzione di potenziare i sistemi di sicurezza passivi del punto vendita.
Ambra Prati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il furto con spaccata è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed è stato ricostruito grazie alle telecamere della vicina banca che, come hanno accertato in seguito i carabinieri della stazione di San Polo, hanno immortalato l’azione dei due malviventi. Questi ultimi hanno agito alle 3. Sono arrivati sul posto su uno scooter. Uno è rimasto in sella, con il due ruote acceso pronto alla fuga. L’altro ha afferrato un tombino dalla sede stradale e ha gettato il pesante manufatto in ghisa contro la vetrata del negozio, provocando un “buco” nella parte bassa della porta d’ingresso. Da quel pertugio si è introdotto all’interno.
«Evidentemente deve essersi tagliato con i vetri, perché ho trovato sangue dappertutto», racconta il commerciante. Una volta dentro il locale, il ladro ha arraffato e messo dentro un sacco 14 cellulari smartphone, dei computer portatili, alcuni computer fissi, scatole di pen drive, caricatori per telefonini e altri oggetti tecnologici, oltre a svuotare la cassettina di ferro riposta nel cassetto sotto al registratore di cassa e contenente 270 euro in contanti.
«Hanno fatto man bassa della merce esposta – prosegue Diano –. Tra l’altro sono stati velocissimi, perché, come testimonia il sistema di videosorveglianza, per compiere il colpo hanno impiegato solo un minuto e 14 secondi».
All’esercente, che si è accorto del raid il mattino seguente, non è rimasto altro che chiamare i carabinieri, che hanno eseguito il sopralluogo di furto e raccolto la denuncia contro ignoti per l’accaduto. «Solo di refurtiva, secondo una stima approssimativa, hanno portato via circa 7mila euro, più il danno strutturale», prosegue Diano.
Gli uomini del comandante Tondo hanno requisito e in queste ore stanno analizzando il filmato video, alla ricerca di ulteriori indizi per poter risalire ai responsabili della razzìa. Il video, insieme alle tracce ematiche, potrebbe determinare una svolta nelle indagini.
È la prima volta, dal 2014 quando Diano l’ha preso in gestione, che il negozio, in una posizione centralissima (via Gramsci è la strada principale del paese e il punto vendita è situato tra la farmacia e la filiale Carisbo) viene preso di mira dai malviventi. «Si sono verificati diversi episodi di taccheggio, come l’anno scorso, quando un tizio rubò uno smatphone mentre ero distratto, ma mai un colpo come questo – commenta il negoziante –. E temo per il futuro: non vorrei che i ladri scambiassero la mia attività per un bancomat».
Per tutelarsi contro altri furti, il commerciante ha espresso l’intenzione di potenziare i sistemi di sicurezza passivi del punto vendita.
Ambra Prati
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