Trasporti, protesta davanti al tribunale
Il sindacalista Paolo Dorigo: «La giustizia non tutela i lavoratori, i tempi di attesa sono lunghi»
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REGGIO EMILIA. Una protesta sia per le lacune della Giustizia italiana – per quello che riguarda il diritto del lavoro – sia per una mancata composizione dell’organico necessario alla Giustizia del lavoro, dove in molti casi si ricorre a giovani avvocati (i cosiddetti Got) per rispondere alle esigenze di giustizia dei lavoratori.
Sono questi i motivi che hanno portato diversi membri della Federazione Autisti Operai (Fao - Cobas) a protestare davanti al tribunale di Reggio Emilia. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la situazione in cui si trovano i lavoratori di una ditta con sede a Scandiano, che sono discriminati per non essersi allineati al contratto aziendale di secondo livello voluto dal datore di lavoro e dai sindacati confederati. «Il Tribunale di Reggio è un luogo importante per tutto il movimento operaio - ha esordito Paolo Dorigo, sindacalista della Federazione Autisti Operai - alcuni nostri iscritti di un’azienda di trasporti mediamente grande con sede a Scandiano stanno subendo una sorta di demansionamento e di sanzionamento disciplinare selvaggia. Ognuno di loro in un anno ha già avuto venti o trenta sospensioni di un giorno e, proprio per questo motivo, abbiamo depositato dei ricorsi in tribunale».
«La giurisprudenza però non ci permette di richiedere il carattere di urgenza della causa - ha proseguito Paolo Dorigo - e da giugno che sono stati depositati i ricorsi, le cause sono state fissate a giugno 2018, a causa del fatto che il governo non colma il divario tra l’organico necessario e l’organico in forza, avvallandosi solamente dei giudici temporanei che, seppur bravi, non hanno l’esperienza di un giudice del lavoro». «Protestiamo quindi per la questione in generale della caduta dei diritti che hanno avuto i lavoratori negli ultimi anni - sottolinea Dorigo - ma anche nello specifico per la mancanza di attenzione da parte dell’ispettorato che ci ha costretto a ricorrere in Tribunale». «Abbiamo un sindacato di categoria - ha concluso Dorigo - presente da Gorizia a Torino fino a Melfi, che sta cercando di fare quello che non fatto i sindacati confederali a tutela dei lavoratori. I sindacati confederali ormai fanno solo la tutela delle conciliazioni stabilite a tavolino, per gli autisti di mezzi pesanti, ovvero sopra le 7,5 tonnellate». (a,mun)
Sono questi i motivi che hanno portato diversi membri della Federazione Autisti Operai (Fao - Cobas) a protestare davanti al tribunale di Reggio Emilia. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la situazione in cui si trovano i lavoratori di una ditta con sede a Scandiano, che sono discriminati per non essersi allineati al contratto aziendale di secondo livello voluto dal datore di lavoro e dai sindacati confederati. «Il Tribunale di Reggio è un luogo importante per tutto il movimento operaio - ha esordito Paolo Dorigo, sindacalista della Federazione Autisti Operai - alcuni nostri iscritti di un’azienda di trasporti mediamente grande con sede a Scandiano stanno subendo una sorta di demansionamento e di sanzionamento disciplinare selvaggia. Ognuno di loro in un anno ha già avuto venti o trenta sospensioni di un giorno e, proprio per questo motivo, abbiamo depositato dei ricorsi in tribunale».
«La giurisprudenza però non ci permette di richiedere il carattere di urgenza della causa - ha proseguito Paolo Dorigo - e da giugno che sono stati depositati i ricorsi, le cause sono state fissate a giugno 2018, a causa del fatto che il governo non colma il divario tra l’organico necessario e l’organico in forza, avvallandosi solamente dei giudici temporanei che, seppur bravi, non hanno l’esperienza di un giudice del lavoro». «Protestiamo quindi per la questione in generale della caduta dei diritti che hanno avuto i lavoratori negli ultimi anni - sottolinea Dorigo - ma anche nello specifico per la mancanza di attenzione da parte dell’ispettorato che ci ha costretto a ricorrere in Tribunale». «Abbiamo un sindacato di categoria - ha concluso Dorigo - presente da Gorizia a Torino fino a Melfi, che sta cercando di fare quello che non fatto i sindacati confederali a tutela dei lavoratori. I sindacati confederali ormai fanno solo la tutela delle conciliazioni stabilite a tavolino, per gli autisti di mezzi pesanti, ovvero sopra le 7,5 tonnellate». (a,mun)
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