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Picchiato in strada prima del malore fatale

di Jacopo Della Porta
Picchiato in strada prima del malore fatale

Reggio Emilia: un testimone racconta l’aggressione avvenuta lunedì sera a Correggio, prima dell'arresto della vittima: «Chi lo ha colpito è un uomo italiano che poi è scappato». Le telecamere di via Roma hanno filmato tutto

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REGGIO EMILIA. «Youness stava litigando sotto i portici con Hassan. A un certo punto è arrivato un uomo italiano, ha fatto finta di dargli un calcio in mezzo alle gambe e poi lo ha colpito con un pugno in faccia. Youness è caduto a terra privo di sensi, anche perché aveva un po’ bevuto». È questo il retroscena che emerge sul caso di Youness Abouloufa El Idrissi, 37enne marocchino residente a Correggio da 13 anni. A parlare è uno dei testimoni che lunedì prima delle 20 si trovava sotto i portici di via Roma, vicino al civico 13.

Youness stava bevendo insieme a un connazionale, entrambi sono conosciuti a Correggio da molte persone. Come era già capitato in altre occasioni i due, dopo qualche birra, hanno un po’ discusso. I portici di via Roma, così come il piccolo parco vicino alla chiesa di San Francesco, è un luogo di ritrovo di alcuni amici.

A confermare il racconto dei testimoni ci sono anche le telecamere collocate sotto i portici: i carabinieri di Correggio hanno visionato i filmati.

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Dopo aver preso il pugno in faccia il marocchino è caduto a terra, soccorso dalle persone che erano nei paraggi. L’aggressore invece si è rapidamente allontanato. Younes è rimasto a terra, privo di sensi, per 15 minuti, fino all’arrivo dell’ambulanza.

A quanto pare l’italiano, pare sulla cinquantina, è arrivato senza dire una parola, forse indispettito dagli schiamazzi. Gli inquirenti stanno verificando se vi fossero stati dei dissapori in precedenza tra chi ha sferrato il pugno e chi lo ha ricevuto.

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In via Roma è arrivata un’ambulanza e poco dopo una pattuglia dei carabinieri di Bagnolo. Diciotto ore dopo è avvenuto il decesso del marocchino, con i passaggi che sono ricostruiti nella tabella della pagina a sinistra.

Nella giornata di ieri non risultavano persone indagate per la morte di Youness e non è stato stabilito se vi sia una qualche relazione tra l’aggressione e il decesso avvenuto al Santa Maria di Reggio. Questi ed altri aspetti saranno chiariti dalle indagini della procura e dall’autopsia.

Alcuni testimoni riferiscono «di aver visto i militari entrare in un portone dove vive un italiano», che potrebbe essere l’uomo che ha sferrato il violento pugno in faccia.

Nell’inchiesta le telecamere si stanno dimostrando fondamentali. A Correggio ce ne sono 70 installate dal Comune. Le immagini di via Roma sono molto nitide e hanno aiutato il lavoro dei militari.

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