Gazzetta di Reggio

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«Niente investitori perché la Cispadana è un’opera inutile»

di Mauro Pinotti
«Niente investitori perché la Cispadana è un’opera inutile»

Reggiolo, nuovo attacco del comitato del no all’autostrada «Non contestiamo per principio ma in base a numeri e fatti»

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REGGIOLO. «L’essere “contestatori” riportando argomentazioni documentate è di per sé un motivo di orgoglio, che si rafforza quando chi contesta i “contestatori” lo fa, come ha fatto il sindaco Angeli nel suo intervento sulla “Gazzetta” con argomentazioni senza riscontri oggettivi, con frasi fatte e di pura propaganda, denigrando chi non aderisce al “pensiero unico” imposto dall’alto della politica regionale». Così Silvano Tagliavini del coordinamento “Cispadana No Autostrada” interviene nel dibattito scoppiato lo scorso 28 agosto scorso durante la Festa de L’Unità di Brugneto sul tema, appunto, dell’autostrada Reggiolo-Ferrara alla presenza dell’assessore regionale Raffaele Donini.

«I “contestatori”, dice il sindaco Angeli , hanno “disturbato” il normale svolgimento della serata dove l’assessore Donini aveva il compito di illustrare le ultime posizioni sull’autostrada Cispadana – spiega Tagliavini –. Ma se l’obiettivo della serata era quello di illustrare e basta perché hanno dato al pubblico la possibilità di intervenire? Una tale opportunità, data anche dal fatto che si è pure pagato per partecipare, presuppone che ci sia scambio e non senso unico dell’informazione. Chi non aderisce al “pensiero unico” ha il diritto, e il dovere, di portare elementi di confronto che possono solo arricchire il momento stesso e noi “contestatori” lo abbiamo fatto, come sempre lo facciamo, citando fonti, portando dati, argomentando sulla base di scelte politiche che riguardano il tema dei trasporti (da non sottovalutare le implicazioni ambientali che incidono anche sulla salute dei cittadini) e che sono oggetto di dibattito e confronto non solo a livello locale ma anche nazionale, europeo e mondiale».

Tagliavini poi aggiunge. «Sulle motivazioni della scelta autostradale sono oltre 12 anni che i vari esponenti politici enfatizzano le positive ricadute economiche sui territori interessati senza portare uno straccio di dato, senza dire da quali fonti traggono queste conclusioni».

Tagliavini poi elenca alcune argomentazioni che smentirebbero le posizioni del sindaco Angeli e dell’assessore Donini: «Se fosse vero che la realizzazione di una autostrada porta sviluppo economico perché allora rinunciare al previsto tratto da Reggiolo a Parma? Quei territori sono di serie B? Come mai Camilla Verona, sindaco di Guastalla, presente alla serata non ha replicato? Se fosse vera l’affermazione che la realizzazione dell’autostrada è un affare anche per chi la realizza e la gestisce con Project financing come mai, dopo quasi 10 anni, nessun operatore finanziario nazionale o internazionale si è fatto ancora avanti? Come mai un flusso di traffico ipotizzato nelle stime della Regione con il documento di fattibilità del 2006 così notevole da richiedere la realizzazione di una arteria di categoria A e non più C come previsto fino al 2006 e che doveva essere alla base della sostenibilità economica dell’autostrada deve essere integrato con uno spostamento indotto di traffico dal “nodo” di Bologna a Reggiolo? Se è vero che si andrà di fatto al finanziamento pubblico dell’intera opera, a differenza di quanto sostenuto nei vari passaggi dell’allora assessore regionale alla Mobilità Peri nei vari consigli comunali, non si ha il coraggio, e la onestà, di ripassare dagli stessi consigli vista la totale diversità della situazione oggi rispetto ad allora? Il tema è difficile e spinoso ma solo con il coinvolgimento serio dei cittadini, informati adeguatamente perché possano riflettere in coscienza quale soluzione scegliere, si può continuare».

Poi la critica di Tagliavini alla politica: «Certamente non è di buon auspicio l’insistenza di questi vari esponenti politici sul fatto che l’imprenditoria vuole l’autostrada. È comprensibile visto che tra il 2005 e il 2006 la Regione li ha messi di fronte alla scelta, già fatta, di avere la soluzione autostradale o niente. A proposito di, come dice il sindaco Angeli, “progetti vecchi di 10 anni” vorrei precisare che il progetto definitivo della “Strada Interprovinciale a scorrimento veloce” era già approvato nel 2004 con costi che si aggiravano sugli 85 milioni di euro per completare i tratti mancanti da Reggiolo a Ferrara (lettera del 2002 dell’allora presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Regione Muzzarelli ora sindaco di Modena e presidente della Provincia). Questo a una corsia per ogni senso di marcia, raddoppiando le corsie si può ipotizzare un raddoppio dei costi (anche se in realtà sono inferiori), un costo che sarebbe stato, e lo potrebbe ancora essere, 1/10 di quello che verrà alla fine a costare l’autostrada con annessi i costi delle opere complementari. Tutto a carico delle tasche dei cittadini che poi dovranno anche pagare il pedaggio. Se il sindaco Angeli, Donini e compagnia bella – conclude Tagliavini – vogliono che finiscano le “contestazioni” la smettano di prendere in giro i cittadini e le “contestazioni” non avranno più ragione di essere».

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