Gazzetta di Reggio

Reggio

aemilia 

Oggi in aula dopo l’udienza record

Martedì una “tappa” durata ben 15 ore, in calendario altri testimoni

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nonostante la durata record dell’ultima udienza di Aemilia – martedì le deposizioni sono andate avanti dalle 9.30 fino a mezzanotte... – non tutti i testimoni sono stati sentiti, quindi qualcuno, su proposta della Corte, ha accettato di ritornare nelle prossime “tappe” del maxi processo.

Oggi si torna nell’aula bunker con un’altra tornata di testimonianze richieste dai difensori. La Corte – presieduta da Francesco Caruso, a latere i giudici Cristina Beretti ed Andrea Rat – ha comunque dato una decisa “accelerata”, stilando un calendario a tamburo battente che nelle intenzioni dei giudici porterà entro fine settembre a chiudere con le deposizioni dei testimoni indicati dalle difese, per poi ripartire con requisitoria dell’accusa ed arringhe degli avvocati di parte civile e dei difensori.

Come deciso martedì sempre dalla Corte, i periti incaricati di trascrivere le migliaia di intercettazioni («materia viva» del processo Aemilia), hanno tempo fino al 15 novembre per completare il lavoro e depositare i faldoni. Gli avvocati difensori, che in questi mesi hanno inoltrato numerose richieste per aggiungere alle trascrizioni anche parti di conversazioni degli imputati da loro assistiti che non erano state messe nero su bianco, ma si sono rivelate importanti nel corso delle udienze, potranno invece chiedere aggiunte solo entro il termine «assoluto e inderogabile» di quest’oggi (restano ammesse quelle precedenti). Infine, su richiesta dei pm, «dove possibile» verrà trascritto anche il cosiddetto «sottofondo», che in alcuni casi è risultato dirimente per inquadrare contesti, persone ed episodi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google