il processo
Spacciatore 28enne condannato a 3 anni Andrà ai domiciliari
REGGIO EMILIA. Dopo la confessione nell’udienza scorsa, ieri il nigeriano 28enne Moses Franco ha patteggiato 3 anni di reclusione, ma che non sconterà in cella (alla Pulce è stato rinchiuso fino a...
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REGGIO EMILIA. Dopo la confessione nell’udienza scorsa, ieri il nigeriano 28enne Moses Franco ha patteggiato 3 anni di reclusione, ma che non sconterà in cella (alla Pulce è stato rinchiuso fino a ieri) bensì agli arresti domiciliari.
Tramite l’avvocato difensore Alessandro Conti, il nigeriano ha ottenuto il patteggiamento (concordato dal legale con il pm Isabella Chiesi e ieri avallato dal giudice Cristina Beretti) ma anche la sostituzione della misura restrittiva per due motivi: il contenimento della pena sotto i tre anni di reclusione visto che alla condanna sono state sottratte le oltre due settimane di cella già scontate da Franco, inoltre il 28enne è ora agli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella di via Turri dove è avvenuto il blitz della squadra mobile.
A metà agosto sono stati troppi i movimenti sospetti segnalati dai cittadini e i poliziotti entrati in azione capiscono velocemente che da “monitorare” c’è un preciso appartamento. Lì gli agenti trovano il nigeriano e dalla successiva perquisizione spuntano due tipi di stupefacenti (24 grammi di cocaina suddivisi in tre involucri e 86 grammi di marijuana sempre in tre porzioni), ma anche un bilancino di precisione, quattro telefonini e 1.015 euro in contanti che vengono considerati provento dell’attività di spaccio di droga.
Tramite l’avvocato difensore Alessandro Conti, il nigeriano ha ottenuto il patteggiamento (concordato dal legale con il pm Isabella Chiesi e ieri avallato dal giudice Cristina Beretti) ma anche la sostituzione della misura restrittiva per due motivi: il contenimento della pena sotto i tre anni di reclusione visto che alla condanna sono state sottratte le oltre due settimane di cella già scontate da Franco, inoltre il 28enne è ora agli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella di via Turri dove è avvenuto il blitz della squadra mobile.
A metà agosto sono stati troppi i movimenti sospetti segnalati dai cittadini e i poliziotti entrati in azione capiscono velocemente che da “monitorare” c’è un preciso appartamento. Lì gli agenti trovano il nigeriano e dalla successiva perquisizione spuntano due tipi di stupefacenti (24 grammi di cocaina suddivisi in tre involucri e 86 grammi di marijuana sempre in tre porzioni), ma anche un bilancino di precisione, quattro telefonini e 1.015 euro in contanti che vengono considerati provento dell’attività di spaccio di droga.
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