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Landi Renzo, a settembre il nuovo piano industriale

di Claudio Corradi
Landi Renzo, a settembre il nuovo piano industriale

Il fatturato sale a 103,5 milioni (+15,9%), la perdita netta è ridotta a 8,5 milioni Il presidente: «Primi segnali di svolta». L’ad: «Siamo nella direzione giusta»

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REGGIO EMILIA . Landi Renzo ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un incremento del 15,9% dei ricavi, pari a 103,5 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo 2016. L'Ebitda è tornato positivo a 4,5 milioni rispetto a -1,6 milioni del periodo di riferimento, l'Ebit è negativo per 5,6 milioni e si confronta con -9,6 milioni del giugno 2016 e la perdita netta risulta ridotta a 8,5 milioni rispetto al rosso di 12,5 milioni del primo semestre 2016. La società annuncia che entro settembre presenterà il nuovo piano strategico 2018-2020 e conferma le stime di una crescita moderata del business e un lieve recupero di marginalità in termini di ebitda adjusted che proseguirà nella seconda metà del 2017. È quanto emerso nel cda del Gruppo che si è riunito ieri.

«I risultati del primo semestre di quest’anno rappresentano il primo segnale di una svolta grazie alla riorganizzazione dell’attività a cui il nuovo management sta lavorando con grande dedizione. Puntiamo al recupero di una profittabilità sostenibile nel medio-lungo termine ed al rilancio del nostro Gruppo attraverso la revisione delle linee guida strategiche», commenta il presidente Stefano Landi.

Per l’amministratore delegato del Gruppo, Cristiano Musi, «grazie allo sforzo di tutta la squadra, a cui va il mio apprezzamento per la professionalità e l’impegno dimostrati, anche nel secondo trimestre i principali dati finanziari confermano che stiamo andando nella direzione giusta: stiamo mettendo le basi per il rilancio del Gruppo, che passa anche attraverso il suo risanamento, ma la strada è ancora lunga e la perdita a livello di Ebit ne è una dimostrazione. Il nuovo piano strategico quinquennale a cui stiamo lavorando, e che verrà presentato entro settembre, ha l’obiettivo di identificare le aree strategiche di business, i mercati e segmenti su cui focalizzare la crescita ed individuare le azioni necessarie per consolidare il nostro posizionamento competitivo sui mercati internazionali e confermare la nostra natura di player globale. Sicuramente vogliamo focalizzarci su nuovi prodotti, valorizzando la capacità di innovazione che è nel dna di questo Gruppo da oltre sessant’anni». Quanto al nuovo piano, «prevederà tutti gli interventi necessari a migliorare l’efficienza nella gestione, in particolare nel settore automotive, per allinearci alle best practice di mercato»

Fra i fatti di rilievo indicati dal gruppo dopo la chiusura del semestre, il perfezionamento, datato 31 luglio, da parte di Landi Renzo della cessione al Gruppo AVL Italia, primario operatore mondiale nelle attività di sviluppo di powertrain, del ramo d’azienda riguardante la parte del centro tecnico destinata alla gestione dei laboratori, a seguito dell’accordo preliminare siglato il 26 aprile 2017. Con questa operazione il Gruppo Landi Renzo ottiene due risultati: da un lato avvia un’importante partnership con un primario operatore del settore automotive sulle powertrain CNG, LNG ed idrogeno e, dall’altro, continua nel processo di riorganizzazione intrapreso dal nuovo management, con gli obiettivi di ridurne la struttura dei costi fissi e di focalizzarne le attività sul core business. A corollario della cessione, è avvenuto il passaggio diretto di 7 dipendenti dalla Landi Renzo alla AVL. Alla fine del mese di luglio, invece, l’ingegner Claudio Carnevale ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato dalla carica di componente del cda, dove rivestiva il ruolo di membro non esecutivo senza carica nei comitati interni.



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