Magazzino a rischio crollo sulla ferrovia
di Ambra Prati
Si è spezzato il pilastro di una struttura in disuso. Chiuso fino a lunedì il transito dei treni e il cantiere sulla Reggio-Guastalla
3 MINUTI DI LETTURA
NOVELLARA. Gli operai Fer all’opera nel cantiere della stazione di Novellara hanno udito un forte rumore, seguito da rumore di calcinaci: a cedere è stata una colonna di un caseggiato di proprietà delle ferrovie, a pochi metri dalla stazione. L’area è stata chiusa e il transito dei convogli – in realtà limitato a gru su rotaie del cantiere e treni merci – interrotto: Fer ha assicurato che il passaggio sarà sicuro a partire al massimo da lunedì prossimo.
È accaduto a mezzogiorno di ieri in piazzale Camillo Prampolini, in centro a Novellara. Adiacente al corpo della stazione una trentina di metri, affacciato su un cortile interno, si trova un caseggiato alto, formato da un’area aperta sostenuta da colonne e un capannone interno chiuso con un catenaccio. È l’ex magazzino della stazione, abbandonato e inutilizzato da anni. Quando l’allarme è stato lanciato dagli operai – che per fortuna non si trovavano nelle pertinenze della struttura –, sul posto è accorsa la polizia municipale per la viabilità e una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla. Da una prima ispezione i pompieri hanno stabilito che l’immobile è inagibile, poiché hanno ritenuto che il cedimento non è limitato a quanto visibile a occhio nudo: la staticità è compromessa ed esiste il concreto pericolo che lo stabile possa collassare. Per questo motivo i vigili del fuoco hanno recintato e isolato l’immobile, passando la palla ai tecnici Fer e a quelli comunali.
La conseguenza immediata è stata la chiusura di parte del cantiere ferroviario, quasi finito. Si tratta dei noti lavori di ammodernamento della linea Guastalla-Reggio, iniziati nel giugno scorso, che hanno riguardato il consolidamento del fondo ferroviario, il ripristino della massicciata e la posa di tutti i pali per l’elettrificazione, che sarà completata l’anno prossimo.
Alle 15, per un sopralluogo, si è recata sul posto il sindaco di Novellara Elena Carletti, che ha emesso un’ordinanza comunale per la messa in sicurezza immediata della struttura. «I tecnici Fer hanno posizionato a terra delle tavole di legno, per evitare che eventuali crolli possano danneggiare i binari appena sistemati – ha spiegato Carletti –. Domattina le squadre interverranno e decideranno cosa è possibile fare per la sicurezza. La staticità dell’edificio è tutta da valutare, al momento non si esclude l’abbattimento.
Per fortuna le case sono distanti e in quell’area il passaggio di persone è limitato agli addetti».
Sul fronte del transito di treni, il sindaco ha affermato che le conseguenze sono state minime. «Da tre mesi, da quando è aperto il cantiere, i treni pendolari non passano da Novellara. Il transito è limitato a mezzi gru su rotaia che servono per il cantiere e a rari treni merci. Si contava di riaprire ai treni lunedì, qualche giorno prima dell’inizio della scuola. I responsabili Fer ci hanno assicurato che lavoreranno alacremente nel fine settimana e che tutto sarà sicuro per garantire il transito lunedì».
L’ex magazzino fa parte della storia di Novellara: risale al 1866, l’anno in cui fu inaugurata la ferrovia Reggio-Novellara, con l’arrivo in paese del primo treno, una sbuffante locomotiva accolta nella stazione imbandierata dalle autorità e dalla banda cittadina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È accaduto a mezzogiorno di ieri in piazzale Camillo Prampolini, in centro a Novellara. Adiacente al corpo della stazione una trentina di metri, affacciato su un cortile interno, si trova un caseggiato alto, formato da un’area aperta sostenuta da colonne e un capannone interno chiuso con un catenaccio. È l’ex magazzino della stazione, abbandonato e inutilizzato da anni. Quando l’allarme è stato lanciato dagli operai – che per fortuna non si trovavano nelle pertinenze della struttura –, sul posto è accorsa la polizia municipale per la viabilità e una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla. Da una prima ispezione i pompieri hanno stabilito che l’immobile è inagibile, poiché hanno ritenuto che il cedimento non è limitato a quanto visibile a occhio nudo: la staticità è compromessa ed esiste il concreto pericolo che lo stabile possa collassare. Per questo motivo i vigili del fuoco hanno recintato e isolato l’immobile, passando la palla ai tecnici Fer e a quelli comunali.
La conseguenza immediata è stata la chiusura di parte del cantiere ferroviario, quasi finito. Si tratta dei noti lavori di ammodernamento della linea Guastalla-Reggio, iniziati nel giugno scorso, che hanno riguardato il consolidamento del fondo ferroviario, il ripristino della massicciata e la posa di tutti i pali per l’elettrificazione, che sarà completata l’anno prossimo.
Alle 15, per un sopralluogo, si è recata sul posto il sindaco di Novellara Elena Carletti, che ha emesso un’ordinanza comunale per la messa in sicurezza immediata della struttura. «I tecnici Fer hanno posizionato a terra delle tavole di legno, per evitare che eventuali crolli possano danneggiare i binari appena sistemati – ha spiegato Carletti –. Domattina le squadre interverranno e decideranno cosa è possibile fare per la sicurezza. La staticità dell’edificio è tutta da valutare, al momento non si esclude l’abbattimento.
Per fortuna le case sono distanti e in quell’area il passaggio di persone è limitato agli addetti».
Sul fronte del transito di treni, il sindaco ha affermato che le conseguenze sono state minime. «Da tre mesi, da quando è aperto il cantiere, i treni pendolari non passano da Novellara. Il transito è limitato a mezzi gru su rotaia che servono per il cantiere e a rari treni merci. Si contava di riaprire ai treni lunedì, qualche giorno prima dell’inizio della scuola. I responsabili Fer ci hanno assicurato che lavoreranno alacremente nel fine settimana e che tutto sarà sicuro per garantire il transito lunedì».
L’ex magazzino fa parte della storia di Novellara: risale al 1866, l’anno in cui fu inaugurata la ferrovia Reggio-Novellara, con l’arrivo in paese del primo treno, una sbuffante locomotiva accolta nella stazione imbandierata dalle autorità e dalla banda cittadina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
