Nuova Carife chiude due filiali
Dal prossimo 20 novembre addio agli sportelli di Reggio Emilia e Montecchio
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REGGIO EMILIA . Le 96 filiali della Nuova Carife verranno dimezzate. Metà (48) entreranno a far parte del gruppo Bper a tutti gli effetti e l’altra metà è destinata alla definitiva chiusura, comprese le due sedi presenti in provincia di Reggio, sacrificata sull’altare di un’operazione di salvataggio che si sapeva non indolore.
Dal 20 novembre la banca ferrarese scomparirà come nome, simbolo e anche una buona parte della sua nutrita rete di sportelli abbasserà le serrande. Il piano di razionalizzazione è stato messo a punto in questi mesi e alla fine il risultato di tagli è stato ancora più pesante del previsto.
Le chiusure nella nostra provincia interesseranno le filiali di viale Isonzo, a Reggio, e in piazza Cavour, a Montecchio. Ovviamente la definizione degli sportelli da chiudere e da tenere aperti ha dovuto prendere in considerazione anche la sovrapposizione delle filiali di Nuova Carife e di Bper presenti nel territorio. Ed è proprio questo il caso delle filiali reggiane. Già qualche sentore di taglio si era registrato nei mesi scorsi ancora prima dell’acquisizione di Bper avvenuta il 30 gennaio. Alcune filiali hanno tolto l’apertura al pubblico nell’orario pomeridiano. Ma i tagli non riguarderanno solo le filiali reggiane.
Tabula rasa ci sarà in provincia di Bologna, con la chiusura dei due sportelli nel capoluogo regionale, a Casalecchio di Reno e a Molinella. Saltano anche le sedi di Mantova, Parma, e Napoli. Mano pesante per gli sportelli di Nuova Carife della divisone Banca Modenese, sei tagli e si salva solo l’agenzia 1 di Modena. Chiusure anche in provincia di Rovigo con gli sportelli di Adria, Castelmassa, Porto Viro e Santa Maria Maddalena e anche quest’ultima paga la presenza in paese di Bper.
Vengono salvate invece e inglobate in Bper le sedi Carife di Roma, Padova e Vicenza. La sede storica di corso Giovecca 108 a Ferrara diventerà la sede della direzione 10 del gruppo della popolare emiliano-romagnole.
Dal 20 novembre la banca ferrarese scomparirà come nome, simbolo e anche una buona parte della sua nutrita rete di sportelli abbasserà le serrande. Il piano di razionalizzazione è stato messo a punto in questi mesi e alla fine il risultato di tagli è stato ancora più pesante del previsto.
Le chiusure nella nostra provincia interesseranno le filiali di viale Isonzo, a Reggio, e in piazza Cavour, a Montecchio. Ovviamente la definizione degli sportelli da chiudere e da tenere aperti ha dovuto prendere in considerazione anche la sovrapposizione delle filiali di Nuova Carife e di Bper presenti nel territorio. Ed è proprio questo il caso delle filiali reggiane. Già qualche sentore di taglio si era registrato nei mesi scorsi ancora prima dell’acquisizione di Bper avvenuta il 30 gennaio. Alcune filiali hanno tolto l’apertura al pubblico nell’orario pomeridiano. Ma i tagli non riguarderanno solo le filiali reggiane.
Tabula rasa ci sarà in provincia di Bologna, con la chiusura dei due sportelli nel capoluogo regionale, a Casalecchio di Reno e a Molinella. Saltano anche le sedi di Mantova, Parma, e Napoli. Mano pesante per gli sportelli di Nuova Carife della divisone Banca Modenese, sei tagli e si salva solo l’agenzia 1 di Modena. Chiusure anche in provincia di Rovigo con gli sportelli di Adria, Castelmassa, Porto Viro e Santa Maria Maddalena e anche quest’ultima paga la presenza in paese di Bper.
Vengono salvate invece e inglobate in Bper le sedi Carife di Roma, Padova e Vicenza. La sede storica di corso Giovecca 108 a Ferrara diventerà la sede della direzione 10 del gruppo della popolare emiliano-romagnole.
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