Guerra tra vicini nel castello di Viano
Coppia di 80 e 73 anni condannata per minacce nei confronti del proprietario dell’edificio storico, a sua volta denunciato
3 MINUTI DI LETTURA
VIANO . Il castellano e i borghigiani ai ferri corti. Non è la trama di una rievocazione matildica, ma una vicenda attualissima, fatta di denunce e controdenunce, ambientata nel suggestivo scenario del castello di Viano.
L’ultimo atto di questa tenzone si è svolto ieri in tribunale a Reggio dove una coppia di anziani, di 80 e 73 anni, è stata condannata per minacce aggravate nei confronti del proprietario dello storico edifico, Vittorio Corti, che ha acquistato l’area del castello ed è proprietario di quasi tutto l’immobile, tranne la torre che è del Comune.
Dal momento dell’insediamento di Corti si sono verificati degli attriti con i coniugi, che hanno una casa davanti alla torre e sono gli unici rimasti a vivere nei paraggi.
Gli anziani lamentano il fatto che il proprietario, pur disponendo di un cortile, parcheggia a volte la sua Range Rover nell’unica stradina che consente loro di entrare ed uscire in auto dalla proprietà. Una vicenda oggetto di querela e di un decreto penale emesso dal pm Giacomo Forte nel 2015. Il magistrato ha condannato l’uomo a un’ammenda di 1250 euro per molestie ma il diretto interessato ha fatto opposizione e dunque il caso finirà a dibattimento.
La vicenda giudiziaria di ieri risale al settembre 2013, quando Corti ha denunciato di essere stato minacciato da Giorgio Lusoli, che avrebbe brandito una pistola (circostanza che l’anziano nega) e dalla moglie Almerinda Baldelli, che aveva invece un coltello da cucina (si è difesa dicendo che stava tagliando le cipolle). Al loro arrivo i carabinieri sequestrarono alcune armi legalmente detenute dall’anziano, anche se poi verificarono che aveva omesso di denunciarne l’avvenuto trasferimento da Reggio, dove viveva in passato, a Viano.
Il giudice Luca Ramponi ha condannato l’uomo a 800 euro di multa per le minacce e 200 euro di ammenda per la questione delle armi, di cui ha disposto la confisca. La donna invece è stata condannata a 500 euro di multa. L’avvocato Libero D’Incecco, dello studio Pagliani, ha annunciato che il suo assistito procederà in sede civile per chiedere il risarcimento del danno. Il pm aveva chiesto sei mesi per l’uomo e quattro per la moglie.
Nella sua arringa l’avvocato difensore Lalla Gherpelli ha chiesto l’assoluzione per le minacce, che la coppia nega di aver proferito, e ha ricostruito anni di relazioni difficili tra i vicini, facendo riferimento a numerose querele presentate dai suoi assistiti ai carabinieri di Scandiano (una delle quali ha portato al decreto penale di condanna).
L’avvocato Gherpelli ha detto che i coniugi da anni subiscono «vessazioni» di vario genere, come ad esempio quella di non poter uscire liberamente dalla proprietà. Il giorno delle minacce l’80enne sarebbe uscito di casa, secondo la difesa, per dire al proprietario del castello di lasciare in pace la moglie. (j.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ultimo atto di questa tenzone si è svolto ieri in tribunale a Reggio dove una coppia di anziani, di 80 e 73 anni, è stata condannata per minacce aggravate nei confronti del proprietario dello storico edifico, Vittorio Corti, che ha acquistato l’area del castello ed è proprietario di quasi tutto l’immobile, tranne la torre che è del Comune.
Dal momento dell’insediamento di Corti si sono verificati degli attriti con i coniugi, che hanno una casa davanti alla torre e sono gli unici rimasti a vivere nei paraggi.
Gli anziani lamentano il fatto che il proprietario, pur disponendo di un cortile, parcheggia a volte la sua Range Rover nell’unica stradina che consente loro di entrare ed uscire in auto dalla proprietà. Una vicenda oggetto di querela e di un decreto penale emesso dal pm Giacomo Forte nel 2015. Il magistrato ha condannato l’uomo a un’ammenda di 1250 euro per molestie ma il diretto interessato ha fatto opposizione e dunque il caso finirà a dibattimento.
La vicenda giudiziaria di ieri risale al settembre 2013, quando Corti ha denunciato di essere stato minacciato da Giorgio Lusoli, che avrebbe brandito una pistola (circostanza che l’anziano nega) e dalla moglie Almerinda Baldelli, che aveva invece un coltello da cucina (si è difesa dicendo che stava tagliando le cipolle). Al loro arrivo i carabinieri sequestrarono alcune armi legalmente detenute dall’anziano, anche se poi verificarono che aveva omesso di denunciarne l’avvenuto trasferimento da Reggio, dove viveva in passato, a Viano.
Il giudice Luca Ramponi ha condannato l’uomo a 800 euro di multa per le minacce e 200 euro di ammenda per la questione delle armi, di cui ha disposto la confisca. La donna invece è stata condannata a 500 euro di multa. L’avvocato Libero D’Incecco, dello studio Pagliani, ha annunciato che il suo assistito procederà in sede civile per chiedere il risarcimento del danno. Il pm aveva chiesto sei mesi per l’uomo e quattro per la moglie.
Nella sua arringa l’avvocato difensore Lalla Gherpelli ha chiesto l’assoluzione per le minacce, che la coppia nega di aver proferito, e ha ricostruito anni di relazioni difficili tra i vicini, facendo riferimento a numerose querele presentate dai suoi assistiti ai carabinieri di Scandiano (una delle quali ha portato al decreto penale di condanna).
L’avvocato Gherpelli ha detto che i coniugi da anni subiscono «vessazioni» di vario genere, come ad esempio quella di non poter uscire liberamente dalla proprietà. Il giorno delle minacce l’80enne sarebbe uscito di casa, secondo la difesa, per dire al proprietario del castello di lasciare in pace la moglie. (j.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
