in regione
Mafie, un protocollo per una confisca più efficace e rapida
REGGIO EMILIA. Fare dei sequestri di beni e imprese alla criminalità organizzata creando occasioni di crescita per le comunità, senza perdere di vista il valore della continuità del lavoro, che deve...
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REGGIO EMILIA. Fare dei sequestri di beni e imprese alla criminalità organizzata creando occasioni di crescita per le comunità, senza perdere di vista il valore della continuità del lavoro, che deve essere garantito anche nei casi in cui l’azienda venga coinvolta in provvedimenti giudiziari.
Sono i principali obiettivi del protocollo d’intesa siglato ieri a Bologna, su proposta del presidente del tribunale Francesco Caruso, dalla Regione Emilia–Romagna e dai diversi attori sociali ed istituzionali del territorio. È uno strumento di “soft law”, che produce cioè norme prive di efficacia vincolante diretta ma che mira a consentire una più veloce, seppur temporanea, assegnazione dei beni immobili e, sul versante aziendale, a realizzare progetti industriali in grado di assicurare la continuità dell’attività delle imprese e la tutela dei livelli occupazionali. Il protocollo, ha spiegato l’assessore regionale alla Legalità Massimo Mezzetti, «prevede che siano conciliate sia le esigenze di giustizia che quelle di una comunità che intende reagire all'espansione degli investimenti da parte della criminalità organizzata ed economica». Tra chi ha firmato l'intesa, l’Alleanza delle cooperative italiane di Bologna che ha espresso «grande soddisfazione», ricordando l’impegno della cooperazione per il recupero dei beni confiscati.
Sono i principali obiettivi del protocollo d’intesa siglato ieri a Bologna, su proposta del presidente del tribunale Francesco Caruso, dalla Regione Emilia–Romagna e dai diversi attori sociali ed istituzionali del territorio. È uno strumento di “soft law”, che produce cioè norme prive di efficacia vincolante diretta ma che mira a consentire una più veloce, seppur temporanea, assegnazione dei beni immobili e, sul versante aziendale, a realizzare progetti industriali in grado di assicurare la continuità dell’attività delle imprese e la tutela dei livelli occupazionali. Il protocollo, ha spiegato l’assessore regionale alla Legalità Massimo Mezzetti, «prevede che siano conciliate sia le esigenze di giustizia che quelle di una comunità che intende reagire all'espansione degli investimenti da parte della criminalità organizzata ed economica». Tra chi ha firmato l'intesa, l’Alleanza delle cooperative italiane di Bologna che ha espresso «grande soddisfazione», ricordando l’impegno della cooperazione per il recupero dei beni confiscati.
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