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Teatri, Paolo Cantù è il nuovo direttore

di Martina Riccò
Teatri, Paolo Cantù è il nuovo direttore

Dal 1° gennaio prenderà il posto di Giuseppe Gherpelli e Gabriele Vacis. Sarà affiancato da un consulente musicale

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REGGIO EMILIA. Il vento del cambiamento continua a soffiare sui baluardi culturali dell’esagono, allontanando – per motivi anagrafici – la vecchia guardia, in virtù di “uomini nuovi”.

Tra questi Paolo Cantù che, ieri, è stato nominato direttore generale e artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Milanese, 42 anni, laureato con lode in Filosofia Teoretica all’Università Statale di Milano e dal 2015 direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, Cantù raccoglie il testimone di Giuseppe Gherpelli, dal 2007 saldamente alla guida della Fondazione, prima come vicepresidente vicario e poi come direttore generale.

«La scelta di Paolo Cantù come prossima guida della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia – commenta il sindaco Luca Vecchi – è segnale di un forte investimento su una delle principali istituzioni culturali cittadine, sul suo futuro e sulla capacità di continuare a rafforzarne l’azione e il protagonismo».

Nel passato del nuovo direttore, tante esperienze significative: nel 2001 assume l’incarico di direttore organizzativo al Teatro della Cooperativa di Milano; negli stessi anni collabora con il Festival Teatro Europeo, Uovo - Performing Arts Festival e con la Residenza Teatrale lombarda NudoeCrudo Teatro; nel 2007 viene nominato direttore organizzativo e amministrativo della Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino, dove lavora al fianco del direttore Beppe Navello; nel 2012 diventa direttore esecutivo del Teatro Franco Parenti di Milano; dal 2015, infine, è direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, dove sviluppa Vignale Monferrato Festival, la piattaforma Hangar_Piemonte dedicata alla formazione delle imprese culturali, e il nuovo Centro Coreografico Regionale negli spazi della Lavanderia a Vapore nell’area metropolitana di Torino. Prima di assumere il duplice ruolo di direttore generale e artistico – cosa che accadrà il 1° gennaio del 2018 – Cantù individuerà un consulente di alta professionalità che lo affiancherà nella programmazione musicale.

«Sono certo che il nuovo direttore – commenta il sindaco – saprà valorizzare sempre meglio le caratteristiche della Fondazione. I teatri di Reggio Emilia propongono infatti al pubblico un calendario completo che – dalla lirica alla musica, dal balletto alla prosa – riesce ad offrire occasioni di approfondimento e svago come in poche altre città accade». Parole di lode anche per Giuseppe Gherpelli, alla guida dei Teatri per dieci anni. «Il professor Gherpelli – lo ricordano dalla Fondazione – ha saputo essere un punto di riferimento competente e costante della struttura, nonché interlocutore fondamentale rispetto alle politiche culturali sviluppate a Reggio, con una forte relazione con il resto d’Italia e con il panorama internazionale. Il suo lavoro ha consentito di far fare un significativo ed apprezzato salto di qualità alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Il direttore generale uscente ha inoltre saputo tenere il timone di una realtà che, al pari di altre istituzioni culturali italiane, ha dovuto fronteggiare i rovesci di una crisi economica mondiale, che ha messo a repentaglio non poche esperienze nel nostro Paese. Il suo buon governo in questi dieci anni ha fatto sì che i bilanci della Fondazione siano sempre stati in attivo, e la struttura che Gherpelli si appresta a consegnare a Paolo Cantù è in salute e pronta ad affrontare un futuro che, per il mondo del teatro italiano, appare non meno privo di sfide da raccogliere e superare».

Il passaggio di consegne sul palco del Valli è solo l’ultimo atto del turbinio che sta rivoluzionando il panorama culturale reggiano: in Aterballetto Giovanni Ottolini ha lasciato il posto di direttore generale a Luigi Cristoforetti, e il direttore artistico Cristina Bozzolini (anche lei pensionata) è stata sostituita da Pompea Santoro. A Palazzo Magnani è cambiato il consiglio di amministrazione, e la carica di presidente – prima di Iris Giglioli – è passata a Davide Zanichelli. Ai Teatri il “balletto” che doveva iniziare nel 2018 è già iniziato: Giuseppe Gherpelli (direttore generale) e Gabriele Vacis (direttore artistico) andranno in pensione lasciando il posto a Paolo Cantù.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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