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«Un nuovo protocollo contro il sommerso»

«Un nuovo protocollo contro il sommerso»

La proposta di Lapam e Confcommercio: «Bene gli interventi regionali, ma bisogna fare di più»

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REGGIO EMILIA . «Da anni Lapam Confartigianato e Confcommercio-Imprese per l’Italia portano avanti battaglie contro gli abusivi e in favore delle imprese serie e regolari. Ora anche la Regione Emilia-Romagna è intervenuta con due risoluzioni, approvate all’unanimità per reprimere il sommerso, soprattutto nel settore dei servizi alla persona e del benessere. Come associazioni proponiamo agli enti locali del territorio un patto per combattere insieme questa lotta per la legalità».

Così da Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia e Lapam Confartigianato di Reggio Emilia intervengono sul tema considerato sempre attuale dell’abusivismo, che colpisce diversi settori e in particolare quello dei servizi alla persona e del benessere e quello della manutenzione del verde privato. Un tema su cui le due associazioni stanno collaborando da tempo.

«Al centro, oltre alla legalità e al rispetto delle regole, c’è la tutela dei cittadini – affermano dalle due associazioni – non tutti sanno che affidarsi ad abusivi, oltre a procurare un danno alle aziende serie, comporta dei rischi per la salute perché, naturalmente, chi esercita queste professioni in modo fraudolento non è sottoposto ai controlli. Pensiamo, ad esempio, a chi mette, letteralmente, le mani in testa ai clienti con prodotti di cui non conosciamo l’origine».

Che l’abusivismo sia una piaga in crescita, secondo Confcommercio e Lapam Confartigianato, è testimoniato dai social network – in particolare da Facebook – dove è sempre più facile imbattersi in post che promuovono servizi alla persona (come parrucchiere, estetiste, di estetiste, perfino tatuatori) da parte di chi non avrebbe titoli per farlo: «La risoluzione della Regione va nella giusta direzione – proseguono Lapam Confartigianato e Confcommercio Reggio Emilia – soprattutto quando impegna la giunta a proseguire le azioni di accesso ai finanziamenti previsti dalla legge regionale per la tutela e la promozione dello sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato, con particolare riferimento alle facilitazioni per l’accesso al credito. Ora, appunto, è il momento di stringere un patto, di firmare un protocollo, tra enti locali e mondo imprenditoriale».

Un protocollo che sia Confcommercio Reggio Emilia sia Lapam Confartigianato reclamano: «Siamo pronti a farlo, abbiamo lavorato molto su questi temi negli ultimi anni e siamo disponibili a incontrare fin da subito le istituzioni locali (Comuni e unioni di Comuni in prima battuta) per stilare protocolli che vadano nella direzione di sostenere le imprese regolari e di combattere i “furbetti”. A breve faremo partire una nuova campagna di sensibilizzazione della cittadinanza contro questo fenomeno che, nei servizi alla persona in particolare, rappresenta una vera e propria piaga».



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