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Guidano ubriachi, ritirate dieci patenti

Guidano ubriachi, ritirate dieci patenti

Momenti di tensione per la fuga a tutto gas di un automobilista poi bloccato dalla polizia stradale

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REGGIO EMILIA. Ben dieci patenti ritirate dalla polizia stradale – nella notte fra venerdì e ieri – per guida in stato d’ebbrezza e in un caso è stato necessario un pericoloso inseguimento a tutto gas.

È accaduto ieri intorno alle 5 quando un 36enne al volante di ’auto potente sta puntando verso il centro città ma vede in lontananza quanto predisposto dalla Polstrada per i controlli. La reazione del conducente è frenare bruscamente ed effettuare in contemporanea un’inversione di marcia per poi ripartire ad alta velocità verso la periferia.

36ENNE IN FUGA. Per bloccarlo ci vorrà tutta la capacità di guida di un agente che ha raggiunto in fretta il fuggitivo e così ha evitato rischi per chi in quel momento si è ritrovato nel bel mezzo dell’inseguimento.

Il 36enne ha bevuto molto, troppo: gli è stata subito ritirata la patente. Come, per lo stesso motivo, è stata ritirata ad altri nove automobilisti (su 130 conducenti sottoposti alla prova dell’etilometro). In dieci sono, quindi, finiti nella “rete” delle numerose pattuglie della Polstrada di Reggio, Guastalla e Castelnovo Monti che hanno messo in piedi un articolato dispositivo di controllo lungo le maggiori vie di comunicazione da e per i luoghi del divertimento. La maxi operazione ha visto la partecipazione di una squadra del reparto cinofili della questura di Bologna che con l’ausilio di un cane appositamente addestrato ha cercato l’eventuale presenza di stupefacenti nelle auto controllate. In campo anche il personale sanitario della questura di Reggio che ha effettuato test specifici sull’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope da parte degli automobilisti. Pure la Croce Rossa ha partecipato all’operazione sulle strade reggiane, mettendo a disposizione propri volontari ed un camper, opportunamente attrezzato, per facilitare le operazioni di controllo.

IL MONITO. Quella del 2017 è stata l’estate della strage dei bambini sulle strade italiane: «Sono morti 12 bimbi solo nei mesi di luglio e agosto: è stata una estate terribile e nessuno ne parla». Le parole di Giordano Biserni, presidente dell’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale (Asaps), sono risuonate come un monito venerdì sera nella Piazzetta delle Idee di Festareggio: il tema della sicurezza stradale deve rimanere al centro della agenda politica. Un messaggio condiviso da Paolo Gandolfi, (deputato del Pd) che ha promosso un incontro sul tema “La sicurezza stradale: una sfida di civiltà per l’Italia”, a cui hanno preso parte anche Alberto Pallotti, (presidente nazionale Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus), Roberto Rocchi dell’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, il comandante della Municipale di Reggio Emilia Stefano Poma e Walter Dondi della Fondazione Unipolis.

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