Gazzetta di Reggio

Reggio

LA REPLICA DEL COMUNE 

Le fioriere alla Giaréda? «Non un banale riciclo»

Le fioriere alla Giaréda? «Non un banale riciclo»

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comune di Reggio in merito alle fioriere con le piante tagliate installate alle estremità di corso Garibaldi, a protezione della Giaréda.È da valutare...

3 MINUTI DI LETTURA





Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comune di Reggio in merito alle fioriere con le piante tagliate installate alle estremità di corso Garibaldi, a protezione della Giaréda.



È da valutare positivamente il fatto che – con l’installazione di fioriere quali barriere anti-intrusione alle estremità di corso Garibaldi e all’altezza di alcune sue laterali – sia stata trovata tempestivamente una soluzione di sicurezza giudicata adeguata per la manifestazione della Giareda.

L’obiettivo era creare nell’immediato una condizione di sicurezza e tale obiettivo è stato raggiunto.

Come già sottolineato nei giorni scorsi, la predisposizione di barriere provvisorie si è resa necessaria per dissuadere e prevenire intrusioni, sulla base delle recenti disposizioni del ministero dell’Interno, che valgono in particolare per manifestazioni pubbliche con un forte richiamo di persone in zone pedonalizzate o con traffico limitato agli aventi diritto.

La scelta degli oggetti, appunto le fioriere abitualmente collocate in altre zone del centro storico, è stata compiuta – con la dovuta celerità rispetto alla realizzazione della Giareda e anche con un opportuno risparmio sui costi – in quanto il Comune, dopo verifiche, non poteva disporre nell’immediato di un numero sufficiente di “panettoni”, “coni”, “new jersey”, “contenitori” o altre barriere rimovibili e solide.

D’altra parte, questo tipo di dissuasori, collocati in altre parti della città con funzioni di protezione e interdizione al transito, non poteva essere rimosso, salvo aprire altri fronti di sicurezza.

Il Comune si sta dotando di ulteriori barriere di questo tipo, valutando la loro, non immediata, reperibilità sul mercato o la costruzione di nuovi oggetti – serviranno varie decine di manufatti – con un impegno di spesa non secondario sia per la loro realizzazione, sia per la sistemazione in loco e la successiva rimozione volta per volta. Anche in questo caso, assicurando gli standard di sicurezza richiesti, si interverrà considerando sia la funzionalità e l’efficacia delle azioni, sia la giusta oculatezza sul piano economico.

Per la Sagra della Giareda, la soluzione delle fioriere, lungi dall’essere un banale “riciclo” di oggetti, si è rivelata appunto quella più efficace, rapida (erano già in centro storico, a poche decine di metri dalla zona della Sagra) e anche meno onerosa sul piano economico.

Questo intervento prevedeva anche il taglio delle piante seccate che erano dentro le fioriere e questo è avvenuto dopo la collocazione dei contenitori e prima dell’inaugurazione della Sagra. Sarebbe stato impossibile avere fioriere con piante nuove, in quanto la stagione attuale non è idonea alla piantumazione di nuove essenze.

Come anticipato nei giorni scorsi, le piante saranno sostituite nella stagione opportuna, nell’ambito dell’appalto per la manutenzione del verde che è stato assegnato.

Nel frattempo ci si attrezza per le prossime manifestazioni, fra le quali la festa di San Prospero del prossimo novembre, che attrarrà prevedibilmente una notevole quantità di pubblico e occuperà ampi spazi della città storica.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google