scandiano
Cinquanta ragazzi a difesa del territorio
SCANDIANO . Cinquanta giovani scandianesi impegnati in tre giorni di vita comune, volontariato e servizi per il proprio territorio. Il folto gruppo, composto da ragazze e ragazzi dai 15 ai 18 anni, è...
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SCANDIANO . Cinquanta giovani scandianesi impegnati in tre giorni di vita comune, volontariato e servizi per il proprio territorio.
Il folto gruppo, composto da ragazze e ragazzi dai 15 ai 18 anni, è impegnato nel progetto “Yes We Care” patrocinato dal Comune.
Si tratta di tre giorni di vita collettiva e di servizio, accompagnati da dieci di educatori, con attività socialmente utili «allo scopo di sensibilizzare i giovani alla conoscenza e alla cura rispetto ad alcune realtà del territorio, per far maturare il senso di cittadinanza attiva e responsabilità verso i luoghi dove abitano e nei confronti delle persone più fragili», spiega l’amministrazione comunale.
In programma ci sono diverse attività al circolo Bisamar (cura e pulizia nel parco di fronte al struttura, nel quartiere omonimo) e al circolo Il Campetto, per sistemare e dipingere le panchine esterne. Non ci si fermerà a questo. Il programma prevede poi servizi alla mensa della Caritas e alla casa della carità, la pulizia di una canonica, la produzione di marmellate artigianali e un piccolo laboratorio di falegnameria. I giovani volontari saranno impegnati in giro per Scandiano con le pinze per i rifiuti, per raccogliere oggetti abbandonati, mentre gli appassionati di disegno verranno coinvolti nella realizzazione di un murales nel sottopasso che porta al convento dei Cappuccini. Il disegno servirà come testimonianza dell’esperienza in corso.
Come benvenuto, tutta la squadra ha incontrato gli assessori Matteo Nasciuti, Alberto Pighini ed Elisa Davoli, chiedendo chiarimenti sul loro ruolo come amministratori e informazioni sulle attività in cui sarebbero stati impegnati da lì a breve.
Il folto gruppo, composto da ragazze e ragazzi dai 15 ai 18 anni, è impegnato nel progetto “Yes We Care” patrocinato dal Comune.
Si tratta di tre giorni di vita collettiva e di servizio, accompagnati da dieci di educatori, con attività socialmente utili «allo scopo di sensibilizzare i giovani alla conoscenza e alla cura rispetto ad alcune realtà del territorio, per far maturare il senso di cittadinanza attiva e responsabilità verso i luoghi dove abitano e nei confronti delle persone più fragili», spiega l’amministrazione comunale.
In programma ci sono diverse attività al circolo Bisamar (cura e pulizia nel parco di fronte al struttura, nel quartiere omonimo) e al circolo Il Campetto, per sistemare e dipingere le panchine esterne. Non ci si fermerà a questo. Il programma prevede poi servizi alla mensa della Caritas e alla casa della carità, la pulizia di una canonica, la produzione di marmellate artigianali e un piccolo laboratorio di falegnameria. I giovani volontari saranno impegnati in giro per Scandiano con le pinze per i rifiuti, per raccogliere oggetti abbandonati, mentre gli appassionati di disegno verranno coinvolti nella realizzazione di un murales nel sottopasso che porta al convento dei Cappuccini. Il disegno servirà come testimonianza dell’esperienza in corso.
Come benvenuto, tutta la squadra ha incontrato gli assessori Matteo Nasciuti, Alberto Pighini ed Elisa Davoli, chiedendo chiarimenti sul loro ruolo come amministratori e informazioni sulle attività in cui sarebbero stati impegnati da lì a breve.
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