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Mucca sbranata da un branco di lupi

Mucca sbranata da un branco di lupi

L’ultimo episodio nell’allevamento Borziani di Fellegara. Mulè: «Non si può più parlare di fenomeno “controllato”»

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SCANDIANO . Una mucca sbranata dai lupi a Fellegara. Si abbassa sempre di più l’altitudine dei casi di aggressioni di bestie selvatiche – lupi o cani – nella pedecollina reggiana.

L’ultima segnalazione riguarda l’attacco avvenuto pochi giorni fa a Fellegara di Scandiano, all’allevamento bovino di Ildebrando Borziani. Una mucca da latte gravida era stata lasciata all’aperto di notte per farla riposare su terra morbida, dopo una ferita alla zampa. Il mattino seguente gli allevatori hanno trovato il corpo dissanguato, con tanti segni di ferite e di morsi nella carne.

Un caso che ha provocato l’intervento di Luca Mulè, consigliere di centro-destra a Vezzano. Si parla della zona nord scandianese, non di quella collinare ma di quella sotto al tracciato della statale che da Reggio porta a Sassuolo. Testimonianza, secondo Mulè, di come ormai il fenomeno dei lupi «non possa più essere etichettato come “controllato”». Con parecchi problemi economici per chi si occupa di allevamento: «Sono molti gli allevatori che, sfiduciati sia dalle risposte inconsistenti delle istituzioni sia dalla difficoltà di accedere agli indennizzi, hanno deciso di cessare o di interrompere la loro attività».

I rischi potrebbero essere anche di altro tipo, visto «l’avvicinamento verso i centri abitati e l’intensificarsi della presenza di questi predatori nel nostro territorio provinciale».

Mulè ricorda che, per affrontare il problema, all’interno dell’Unione dei Comuni Terre Matildiche si lavora da oltre un anno mezzo sul tema, con petizioni e momenti pubblici. «Dopo aver dato voce alla raccolta di oltre 1600 firme, abbiamo presentato vari atti che ci hanno permesso di raggiungere un primo obiettivo: giovedì 21 settembre si svolgerà un incontro con un esponente regionale per poterci confrontare su alcuni aspetti che preoccupano cittadini e allevatori», annuncia il consigliere comunale parlando dell’assemblea pubblica in programma il 21 settembre a Vezzano, che vedrà la partecipazione tanto di esponenti della Regione quanto di diversi sindaci reggiani.

La prossima richiesta è quella di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza per «poter avere delle risposte chiare sia dal punto di vista degli indennizzi che sulla sempre maggiore presenza di capi ibridi che mettono a serio rischio la specificità della conservazione autentica del lupo». Mulè tira in ballo anche gli organi competenti «come la Regione e il Parco dell’Appennino, per tutelare in primis il cittadino dai continui attacchi e per tutelare il lupo dal fenomeno dell’ibridazione».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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