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Pochi docenti di sostegno, ecco gli educatori

Pochi docenti di sostegno, ecco gli educatori

I 150 dipendenti comunali saranno presenti il primo giorno di scuola in aiuto degli alunni disabili

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REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio è fortemente impegnato sul piano pedagogico fin dal dopoguerra, quando Loris Malaguzzi progettò il sistema delle scuole comunali dell’infanzia.

Ora l’ente locale mette la sua esperienza al servizio della scuola dell’obbligo statale tramite il Patto per l’educazione e la conoscenza, che coinvolge le scuole elementari e medie e mira a costituire una rete insieme all’università di Modena e Reggio, che non a caso ha insediato qui il dipartimento di Educazione e Scienze umane, la Fondazione della danza, la Fondazione E35, Mondinsieme e la Fondazione per lo sport. Progettato ed elaborato tramite numerosi incontri nel corso di un triennio, il Patto entra nel vivo quest’anno.

L’assessore alla scuola Raffaella Curioni l’ha illustrato ieri mattina a duecento insegnanti e educatori riuniti al Centro Malaguzzi: «Nei prossimi due anni – promette l'assessore – attueremo questa intesa, che sta avendo un esito insperato in quanto a partecipazione. In particolare sta avendo grande successo il progetto Scuole aperte. Su 52 plessi ce ne sono 46 aperti ogni giorno anche nel pomeriggio per attività scolastiche, progetti educativi e incontri sportivi. Abbiamo in programma l’integrazione scolastica degli alunni disabili, il cui numero è in aumento. Mancano ancora parecchi insegnanti di sostegno statali, ma il primo giorno di scuola i nostri 150 educatori saranno presenti per assistere i ragazzi».

Inoltre lo Spazio culturale Orologio curerà la promozione della cultura digitale con la sperimentazione di una didattica rinnovata. La seconda edizione del progetto, “Genitori connessi” riguarderà quest’anno le scuole Aosta, Manzoni, Ligabue, Don Borghi, Einstein e Fermi. Non mancherà l’attenzione alla cultura scientifica e matematica, grazie al coinvolgimento del dipartimento universitario di Educazione e scienze umane.

Saranno interessati gli istituti comprensivi Pertini 1 e 2, Kennedy, Manzoni, Da Vinci e Don Borghi. Ai tanti studenti stranieri è dedicato il tavolo di lavoro che studia l’accoglienza e l'integrazione linguistica nella chiave dell’interculturalità. Vi saranno impegnati i servizi dell’assessorato alla Città internazionale assieme a tutti gli educatori che curano i corsi di italiano. (l.s.)

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