Volontari montecchiesi a Livorno
Il caposquadra di Val d’Enza Radiocomunicazioni: «Case ancora piene di fango»
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MONTECCHIO. «Una esperienza umana forte, oltre che molto faticosa: si passa la giornata, da mattino a sera, a spalare e aspirare il fango e il terriccio dalle abitazioni». Così Andrea Borghi, vicepresidente del gruppo Val d’Enza Radiocomunicazioni con sede a Montecchio, ieri raccontava per telefono l’opera dei volontari nella città di Livorno colpita dalla terribile alluvione di sabato scorso.
A partire, lunedì insieme ad altre unità di Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, una squadra composta da tre volontari e una volontaria del gruppo montecchiese – oltre al caposquadra Borghi, Paolo Donato, Valentina Maestrini e Avio Bolondi – con il supporto di due automezzi predisposti con apposite attrezzature per intervenire proprio in situazioni di alluvioni ed emergenze idrogeologiche. Obiettivo della carovana umanitaria reggiana: il ripristino della viabilità stradale e l’agibilità degli edifici.
Il gruppo montecchiese, in una Livorno ieri con forti raffiche di vento, è stato assegnato a via Benedetta. «È un abitato posizionato vicino al canale che ha straripato e le abitazioni sono ancora piene di detriti e fango. Il lavoro da fare è tanto – ha detto Borghi –. Tra l’altro nella notte ha piovuto e nella giornata odierna tira un forte vento. Speriamo che il tempo regga: qui dopo l’accaduto i cittadini temono anche una normale pioggia».
Secondo il piano predisposto dalla Protezione civile, i volontari reggiani dovrebbero ripartire già questa sera, quando saranno sostituiti da squadre di altre località. «Se non ci saranno cambiamenti dell’ultimo minuto, dovremmo rientrare – conclude Borghi –. Qui le strade sono ormai pulite».
Anche il sindaco di Montecchio Paolo Colli si è complimentato con la squadra andata a portare soccorso alle zone colpite dalla calamità.(am.p.)
A partire, lunedì insieme ad altre unità di Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, una squadra composta da tre volontari e una volontaria del gruppo montecchiese – oltre al caposquadra Borghi, Paolo Donato, Valentina Maestrini e Avio Bolondi – con il supporto di due automezzi predisposti con apposite attrezzature per intervenire proprio in situazioni di alluvioni ed emergenze idrogeologiche. Obiettivo della carovana umanitaria reggiana: il ripristino della viabilità stradale e l’agibilità degli edifici.
Il gruppo montecchiese, in una Livorno ieri con forti raffiche di vento, è stato assegnato a via Benedetta. «È un abitato posizionato vicino al canale che ha straripato e le abitazioni sono ancora piene di detriti e fango. Il lavoro da fare è tanto – ha detto Borghi –. Tra l’altro nella notte ha piovuto e nella giornata odierna tira un forte vento. Speriamo che il tempo regga: qui dopo l’accaduto i cittadini temono anche una normale pioggia».
Secondo il piano predisposto dalla Protezione civile, i volontari reggiani dovrebbero ripartire già questa sera, quando saranno sostituiti da squadre di altre località. «Se non ci saranno cambiamenti dell’ultimo minuto, dovremmo rientrare – conclude Borghi –. Qui le strade sono ormai pulite».
Anche il sindaco di Montecchio Paolo Colli si è complimentato con la squadra andata a portare soccorso alle zone colpite dalla calamità.(am.p.)
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