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Calcetto e disabili, nasce la super squadra

Dopo i tanti successi per la squadra di adulti, l’Asd Sporting vuole fare giocare tutti

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CASTELLARANO . Sono una ventina i ragazzi disabili che praticano il calcetto nell’associazione Asd Sportinsieme di Castellarano.

La squadra è particolarmente affiatata e sono tantissime le gare e i tornei che vengono disputati da questi ragazzi, tutti maggiorenni. Una grande soddisfazione per la squadra di calcetto a cinque è stata quella di essere stata scelta dal Modena Calcio negli abbinamenti che vengono fatti nella Lega Nazionale Dilettanti. Questo gemellaggio permette al gruppo di poter partecipare alle partite del Modena e qualche volta di scambiare anche due tiri al pallone.

Il calcio a cinque castellaranese, del quale fanno parte parecchi ragazzi disabili che provengono da diversi comuni del comprensorio delle ceramiche, oltre a partecipare ad alcuni tornei che vengono organizzati fra le province di Reggio e Modena partecipa al campionato Csi di categoria. Negli anni sono stati diversi i successi che sono stati raggiunti e alle spalle vi è la passione dei genitori dei ragazzi e dei volontari di Sportinsieme di Castellarano.

In particolare Luigi Ruggi, che è responsabile del settore del calcio a cinque, è particolarmente soddisfatto dei risultati ottenuti perché, al di là delle vittorie e delle sconfitte che vengono raccolte sul campo, è un modo per i ragazzi stare assieme e per vivere emozioni uniche.

«Quando usciamo tutti assieme – dichiara Luigi Ruggi –, con il pulmino e con le auto e andiamo in trasferta oppure giochiamo a Castellarano, è sempre una grande esperienza per i giocatori che si sentono protagonisti e grazie al calcetto migliorano tantissimo anche nei rapporti interpersonali».

La nuova stagione sportiva è alle porte e il calcetto a cinque si sta preparando con tante iniziative. «Molti genitori ci hanno chiesto di poter organizzare una squadra anche di ragazzi disabili minorenni. Per questo stiamo cercando di trovare una soluzione, anche perché è indispensabile, per chi ha meno di diciotto anni, avere un operatore sanitario ed essere a stretto contatto con i servizi sociali dell’Usl per fornire l’assistenza adeguata in modo corretto. Su questo ci stiamo impegnando e l’aspetto positivo è che abbiamo l’amministrazione comunale che ci appoggia nelle nostre attività sportive».

Paolo Ruini

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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