La pasionaria in lotta con la mafia
Catia Silva è stata consigliera di opposizione a Brescello tra le fila della Lega Nord, partito per il quale ricopre l’incarico di responsabile Legalità per la Regione Emilia Romagna. Il suo costante...
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Catia Silva è stata consigliera di opposizione a Brescello tra le fila della Lega Nord, partito per il quale ricopre l’incarico di responsabile Legalità per la Regione Emilia Romagna.
Il suo costante attivismo le ha causato nel tempo forti inimicizie: l’episodio più clamoroso risale all’ottobre 2009, quando la Silva rilasciò alcune dichiarazioni al quotidiano Il Giornale e poi all’Informazione. A seguito di quegli articoli la Silva venne minacciata con frasi come «i calabresi non l’hanno presa bene», «non sai cosa ti può succedere». A seguito di quell’episodio, i cinque sono stati tutti condannati, con l’aggravante del metodo mafioso. Ha sempre con orgoglio rivendicato il ruolo di precorritrice nella segnalazione di attività illegali in paese. A suo carico è attualmente aperto un processo sulla raccolta di alcune firme per la sua lista elettorale. «Sono tranquilla, porterò decine di testimoni in mia difesa».
Il suo costante attivismo le ha causato nel tempo forti inimicizie: l’episodio più clamoroso risale all’ottobre 2009, quando la Silva rilasciò alcune dichiarazioni al quotidiano Il Giornale e poi all’Informazione. A seguito di quegli articoli la Silva venne minacciata con frasi come «i calabresi non l’hanno presa bene», «non sai cosa ti può succedere». A seguito di quell’episodio, i cinque sono stati tutti condannati, con l’aggravante del metodo mafioso. Ha sempre con orgoglio rivendicato il ruolo di precorritrice nella segnalazione di attività illegali in paese. A suo carico è attualmente aperto un processo sulla raccolta di alcune firme per la sua lista elettorale. «Sono tranquilla, porterò decine di testimoni in mia difesa».
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