Travolta e uccisa da un tir sulle strisce
L’incidente ieri alle 14.15 in via Cisa a Sorbolo Levante. Francesca Bonfiglio, 82 anni, è morta durante la corsa in ospedale
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BRESCELLO. Stava attraversando sulle strisce pedonali, ma un camionista in transito con il suo mezzo pesante non l’ha vista e l’ha travolta. È morta così, durante la corsa disperata in ambulanza verso l’ospedale, l’82enne Francesca Bonfiglio di Sorbolo a Levante, frazione di Brescello.
Una disgrazia destinata a innescare una scia di polemiche in quanto avvenuta in un contesto di traffico molto sostenuto, a causa della chiusura del ponte sul Po tra Casalmaggiore e Colorno, che ha deviato i mezzi su Sorbolo e Brescello.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14.15. L’anziana stava rientrando verso casa da alcune commissioni e camminava sulle strisce pedonali vicino alla farmacia della frazione brescellese. Per cause ancora al vaglio del corpo di polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana, che ha condotto i rilievi, un autocarro proveniente da Sorbolo e diretto a Brescello (condotto dal 44enne M.V., residente nel bolognese) l’ha travolta. La donna è stata sbalzata sull’asfalto con violenza, procurandosi un trauma cranico, e subito le sue condizioni sono apparse disperate.
Il primo a prestarle soccorso è stato il titolare della farmacia, il dottor Francesco Bernardi, che poi ha allertato il 118. «Mi trovavo all’interno della farmacia – spiega il dottore – quando all’improvviso una cliente ha spalancato la porta e mi ha detto di accorrere perché c’era una donna ferita. In effetti l’ho trovata riversa sull’asfalto con diverse ferite gravi, poi sono sopraggiunti i soccorsi». In via Mantova sono arrivate due ambulanze provenienti dalla Croce Azzurra di Poviglio e dalla Croce Rossa di Sorbolo, oltre all’automedica da Guastalla. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, poi rientrati poiché il loro intervento non si è rivelato necessario.
I soccorritori hanno provveduto a stabilizzare l’anziana e a caricarla in ambulanza per trasportarla verso l’ospedale di Guastalla: ma lungo il tragitto il suo cuore ha cessato di battere, troppo gravi i traumi riportati nella caduta.
Dalle testimonianze e dai rilievi condotti dagli agenti pare che il camion stesse procedendo ad una velocità non elevata. Possibile dunque che l’autista non si sia accorto della presenza della pensionata dall’altezza della sua cabina. Il traffico, lungo via Mantova, è stato rallentato per ore. Un disagio che si è andato a sommare al già critico traffico: in tantissimi, in questi giorni, stanno attraversando Sorbolo e Brescello per dirigersi verso il ponte di Viadana, intasando di fatto i centri abitati. Una situazione denunciata anche dal sindaco parmigiano di Sorbolo, Nicola Cesari: i pendolari che si recano al lavoro hanno visto quasi raddoppiati i tempi di percorrenza.
Francesca Bonfiglio abitava in via Cisa 218, a pochi metri dalla farmacia al 216 e dal luogo della tragedia. La vittima lascia il marito Antonino Luppino, i quattro figli Antonio, Giuseppe, Concetta e Cosimo e numerosi nipoti e pronipoti. Circa un anno e mezzo fa la donna aveva festeggiato con il marito le nozze di diamante per i 60 anni di matrimonio: si erano sposati nel 1956 a Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria), il paese di cui la famiglia è originaria. A Sorbolo Levante Francesca era conosciuta come una donna onesta ed educata, dedita alla famiglia e al suo orto.
La salma della vittima è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il camionista è indagato, come di prassi, per omicidio stradale.
Andrea Vaccari
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una disgrazia destinata a innescare una scia di polemiche in quanto avvenuta in un contesto di traffico molto sostenuto, a causa della chiusura del ponte sul Po tra Casalmaggiore e Colorno, che ha deviato i mezzi su Sorbolo e Brescello.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14.15. L’anziana stava rientrando verso casa da alcune commissioni e camminava sulle strisce pedonali vicino alla farmacia della frazione brescellese. Per cause ancora al vaglio del corpo di polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana, che ha condotto i rilievi, un autocarro proveniente da Sorbolo e diretto a Brescello (condotto dal 44enne M.V., residente nel bolognese) l’ha travolta. La donna è stata sbalzata sull’asfalto con violenza, procurandosi un trauma cranico, e subito le sue condizioni sono apparse disperate.
Il primo a prestarle soccorso è stato il titolare della farmacia, il dottor Francesco Bernardi, che poi ha allertato il 118. «Mi trovavo all’interno della farmacia – spiega il dottore – quando all’improvviso una cliente ha spalancato la porta e mi ha detto di accorrere perché c’era una donna ferita. In effetti l’ho trovata riversa sull’asfalto con diverse ferite gravi, poi sono sopraggiunti i soccorsi». In via Mantova sono arrivate due ambulanze provenienti dalla Croce Azzurra di Poviglio e dalla Croce Rossa di Sorbolo, oltre all’automedica da Guastalla. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, poi rientrati poiché il loro intervento non si è rivelato necessario.
I soccorritori hanno provveduto a stabilizzare l’anziana e a caricarla in ambulanza per trasportarla verso l’ospedale di Guastalla: ma lungo il tragitto il suo cuore ha cessato di battere, troppo gravi i traumi riportati nella caduta.
Dalle testimonianze e dai rilievi condotti dagli agenti pare che il camion stesse procedendo ad una velocità non elevata. Possibile dunque che l’autista non si sia accorto della presenza della pensionata dall’altezza della sua cabina. Il traffico, lungo via Mantova, è stato rallentato per ore. Un disagio che si è andato a sommare al già critico traffico: in tantissimi, in questi giorni, stanno attraversando Sorbolo e Brescello per dirigersi verso il ponte di Viadana, intasando di fatto i centri abitati. Una situazione denunciata anche dal sindaco parmigiano di Sorbolo, Nicola Cesari: i pendolari che si recano al lavoro hanno visto quasi raddoppiati i tempi di percorrenza.
Francesca Bonfiglio abitava in via Cisa 218, a pochi metri dalla farmacia al 216 e dal luogo della tragedia. La vittima lascia il marito Antonino Luppino, i quattro figli Antonio, Giuseppe, Concetta e Cosimo e numerosi nipoti e pronipoti. Circa un anno e mezzo fa la donna aveva festeggiato con il marito le nozze di diamante per i 60 anni di matrimonio: si erano sposati nel 1956 a Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria), il paese di cui la famiglia è originaria. A Sorbolo Levante Francesca era conosciuta come una donna onesta ed educata, dedita alla famiglia e al suo orto.
La salma della vittima è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il camionista è indagato, come di prassi, per omicidio stradale.
Andrea Vaccari
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