Fer: «Treni più veloci e puntuali»
Guastalla, i lavori dovrebbero avere «un riscontro tangibile». Ieri il giro di prova
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GUASTALLA. «Tratta Reggio-Guastalla: treni più puntuali e veloci». È quanto assicura Fer per la giornata odierna alla riapertura della linea, slittata da lunedì scorso causa crollo (o meglio abbattimento) dell’ex magazzino della stazione di Novellara, con la conseguente necessità di rimuovere i detriti.
In un comunicato ufficiale, Fer fa sapere che «la linea è stata oggetto, durante il periodo estivo, di importanti lavori per risanare il terreno sottostante la massicciata ferroviaria, che era diventata instabile e causa di continui disallineamenti e avvallamenti del binario. Queste problematiche, alcune delle quali perduravano da decenni, sono state la causa principale dei continui rallentamenti per la circolazione dei treni con conseguenti ritardi e disagi per gli utenti, che con questi interventi dovrebbero essere finalmente risolti». Il condizionale è d’obbligo.
Contattata, Fer spiega che i lavori sulla Guastalla sono stati eseguiti rispettando i tempi, anzi in anticipo, se si fosse verificato l’imprevisto di Novellara. È stato rifatto completamente il fondo della massicciata, che prima franava e cedeva sotto il peso dei treni e delle intemperie, provocando “buche” e costringendo periodicamente i convogli a velocità anteguerra. Un fenomeno annoso, che durava da decenni, e sul quale si è intervenuto operando anche sul sistema Scmt e sull’elettrificazione. Su questi ultimi due aspetti, Fer non nasconde che gli effetti concreti si potranno vedere in futuro, poiché si tratta di «passi propedeutici». Intanto però «l’urgenza era il fondo della massicciata. Sistemato quella priorità, che costringeva i treni a viaggiare ai 30, 40 o 50 chilometri orari, d’ora in poi le corse potranno raggiungere i 70 chilometri all’ora, velocità massima imposta dall’Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria per le linee secondarie». Il riscontro tangibile e immediato, sempre secondo Fer, è che «gli utenti dovrebbero vedere treni più puntuali e più veloci».
Per precauzione, ieri pomeriggio Fer ha attivato un “giro di prova” partito da Reggio alle 15.30 per Guastalla: il timore era che, dopo tre mesi di chiusura della linea, l’improvvisa risollecitazione potesse provocare problemi come accaduto sulla Reggio-Sassuolo. La corsa è stata regolare e i passaggi a livello hanno funzionato con puntualità. (am.p.)
In un comunicato ufficiale, Fer fa sapere che «la linea è stata oggetto, durante il periodo estivo, di importanti lavori per risanare il terreno sottostante la massicciata ferroviaria, che era diventata instabile e causa di continui disallineamenti e avvallamenti del binario. Queste problematiche, alcune delle quali perduravano da decenni, sono state la causa principale dei continui rallentamenti per la circolazione dei treni con conseguenti ritardi e disagi per gli utenti, che con questi interventi dovrebbero essere finalmente risolti». Il condizionale è d’obbligo.
Contattata, Fer spiega che i lavori sulla Guastalla sono stati eseguiti rispettando i tempi, anzi in anticipo, se si fosse verificato l’imprevisto di Novellara. È stato rifatto completamente il fondo della massicciata, che prima franava e cedeva sotto il peso dei treni e delle intemperie, provocando “buche” e costringendo periodicamente i convogli a velocità anteguerra. Un fenomeno annoso, che durava da decenni, e sul quale si è intervenuto operando anche sul sistema Scmt e sull’elettrificazione. Su questi ultimi due aspetti, Fer non nasconde che gli effetti concreti si potranno vedere in futuro, poiché si tratta di «passi propedeutici». Intanto però «l’urgenza era il fondo della massicciata. Sistemato quella priorità, che costringeva i treni a viaggiare ai 30, 40 o 50 chilometri orari, d’ora in poi le corse potranno raggiungere i 70 chilometri all’ora, velocità massima imposta dall’Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria per le linee secondarie». Il riscontro tangibile e immediato, sempre secondo Fer, è che «gli utenti dovrebbero vedere treni più puntuali e più veloci».
Per precauzione, ieri pomeriggio Fer ha attivato un “giro di prova” partito da Reggio alle 15.30 per Guastalla: il timore era che, dopo tre mesi di chiusura della linea, l’improvvisa risollecitazione potesse provocare problemi come accaduto sulla Reggio-Sassuolo. La corsa è stata regolare e i passaggi a livello hanno funzionato con puntualità. (am.p.)
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