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Furti a Canali: «Siamo assediati»

Furti a Canali: «Siamo assediati»

I residenti di via Tolstoj lamentano la scarsa sicurezza: «Troppo buio, siamo soli»

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REGGIO EMILIA. «Qui è un disastro, ci sentiamo assediati, abbiamo paura». Sono le parole di alcuni residenti di via Tolstoj, una piccola parallela della più grande via Tassoni, che collega la frazione di canali con il Santa Maria Nuovi. Un grido di allarme e di protesta lanciato dopo che, martedì notte, alcuni ladri sono entrati in una delle poche abitazioni della via. Un furto che è l’ultimo di una lunga serie.

«Hanno rubato sia all’interno che all’esterno – spiegano – ci hanno procurato danni molto ingenti. Dal ricovero per gli attrezzi che avevamo messo in giardino, avendo uno spazio piuttosto ampio con orti e vigneti, hanno preso tutta l’attrezzatura: una motozappa, un compressore e il resto degli strumenti da giardino. Tutte cose molto costose».

E non è la prima volta che capita una cosa del genere. «Qui ci hanno battezzato praticamente tutti – proseguono i residenti – nella casa vicina a dove hanno rubato martedì, ad esempio, poco tempo fa avevano fatto sparire una macchina spazzaneve e tutto quello che era contenuto nel capanno degli attrezzi». Crimini che, secondo i cittadini, sono favoriti dalle cattive condizioni della strada. «Un grosso aiuto ai ladri lo dà la ciclabile che costeggia la tangenziale. Da quando, qualche anno fa, hanno rubato i fili di rame dell’illuminazione, i lampioni sono tutti spenti. Appena cala la sera qui è buio pesto e non si vede a un palmo dal naso. Come se non bastasse hanno rubato anche i paletti che erano collocati alle estremità della pista e che impedivano l’accesso ai veicoli. Così adesso i ladri possono passare direttamente con i furgoni fin davanti alle abitazioni».

Circostanze che non fanno stare tranquilli i residenti. Che, anzi, si sentono sotto assedio: «Ormai non viviamo più tranquilli nemmeno nelle nostre case. Dalla strada ci separa solo una rete, in parte comunale e in parte privata, e per i malviventi è un attimo tagliarla e introdursi nei giardini. L’ultima volta hanno anche tranciato tutti i cavi dell’irrigazione. E a noi tocca pagare i danni ma adesso siamo stanchi, siamo anche disposti a fare causa al Comune. È dai tempi di Delrio che mandiamo raccomandate chiedendo di fare qualcosa ma o non rispondono o ci dicono che ci sono altre priorità in città».

Le case non sono però i soli obiettivi dei ladri. Risale ad esempio a tre mesi fa la spaccata nella farmacia di via Tolstoj che ha procurato ai ladri un bottino di circa mille euro. Oltre alle farmacie, anche gli esercizi commerciali.

Come il ristorante “La Rondine” che fu vittima anch’esso dei ladri. Forzando la porta del locale tramite un buco nella serratura la banda si era portata via il televisore, un’affettatrice, uno spremiagrumi, un tritacarne e un tritaformaggio per oltre 5mila euro di danni.

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