I beni della Manodori in vendita per fare cassa
Si tratta di un fabbricato di 104 metri quadri in via Farini e di terreni a Sabbione Prezzo base 1 milione e 600mila euro. A breve il trasloco di Unicredit in via Toschi
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REGGIO EMILIA. Per tener fede all’impegno di proseguire le erogazioni e mantenere inalterati gli obiettivi prefissati, la Fondazione Pietro Manodori ha deciso di andare a caccia di nuove risorse finanziarie. Per questa ragione ha deliberato l’alienazione di due vecchie proprietà. Si tratta di beni ricevuti dalla ex Ipab, la scuola per l’infanzia un tempo gestita dalla ex Cassa di Risparmio di Reggio.
La Fondazione Manodori, creata nel 1991, ha in effetti radici molto remote che risalgono al primitivo 1494 quando il duca Ercole I d’Este e il governatore Matteo Maria Boiardo, per aiutare poveri e indigenti, crearono il Monte di Pietà. Nel 1892 ecco poi la nascita della Cassa di Risparmio di Reggio posta in piazza del Monte laddove ordinariamente c’erano il Comune e la sede del Podestà. L’edificio fu anche il primo teatro della città capace di 800 posti. È in questo stabile che si trova la Fondazione, che ne è proprietaria, che possiede anche i palazzi Da Mosto e Ancelle in via Mari. Fanno parte dei suoi beni anche le splendide collezioni raccolte negli ultimi cinquecento anni che rappresentano in particolare i principali artisti reggiani. Da questo immobile se ne andranno invece fra poche settimane gli uffici di Unicredit che si trasferiranno nel palazzo di via Toschi recentemente restaurato.
Ma veniamo agli edifici posti in vendita che si trovano sia in città che in provincia; per ognuno è stato preventivamente stimato il possibile incasso. Sono infatti fissati i prezzi minimi dell’offerta che i potenziali acquirenti dovranno far pervenire alla Fondazione entro le 12 del prossimo 15 novembre. Ovviamente saranno attribuiti a chi presenterà l’offerta più conveniente.
Il primo avviso riguarda un fabbricato che si trova in pieno centro, al secondo piano di via Farini 8, composto da 5 vani abitabili (superficie catastale 104 metri quadrati) e di uno spazio commerciale di 105,70 metri quadri. Chi è interessato deve avanzare una proposta di almeno 140mila euro. Il secondo è invece relativo a terreni e fabbricati civili e rurali, con relative pertinenze, collocati fra Reggio e Scandiano (Sabbione) per i quali la richiesta minima è di un milione e 450 mila euro.
Per conoscere in dettaglio gli aspetti tecnico-urbanistici di tutti i beni e concordare eventuali sopralluoghi gli interessati possono rivolgersi allo Studio di consulenza Alberto Bergianti di Puianello. (l.v.)
La Fondazione Manodori, creata nel 1991, ha in effetti radici molto remote che risalgono al primitivo 1494 quando il duca Ercole I d’Este e il governatore Matteo Maria Boiardo, per aiutare poveri e indigenti, crearono il Monte di Pietà. Nel 1892 ecco poi la nascita della Cassa di Risparmio di Reggio posta in piazza del Monte laddove ordinariamente c’erano il Comune e la sede del Podestà. L’edificio fu anche il primo teatro della città capace di 800 posti. È in questo stabile che si trova la Fondazione, che ne è proprietaria, che possiede anche i palazzi Da Mosto e Ancelle in via Mari. Fanno parte dei suoi beni anche le splendide collezioni raccolte negli ultimi cinquecento anni che rappresentano in particolare i principali artisti reggiani. Da questo immobile se ne andranno invece fra poche settimane gli uffici di Unicredit che si trasferiranno nel palazzo di via Toschi recentemente restaurato.
Ma veniamo agli edifici posti in vendita che si trovano sia in città che in provincia; per ognuno è stato preventivamente stimato il possibile incasso. Sono infatti fissati i prezzi minimi dell’offerta che i potenziali acquirenti dovranno far pervenire alla Fondazione entro le 12 del prossimo 15 novembre. Ovviamente saranno attribuiti a chi presenterà l’offerta più conveniente.
Il primo avviso riguarda un fabbricato che si trova in pieno centro, al secondo piano di via Farini 8, composto da 5 vani abitabili (superficie catastale 104 metri quadrati) e di uno spazio commerciale di 105,70 metri quadri. Chi è interessato deve avanzare una proposta di almeno 140mila euro. Il secondo è invece relativo a terreni e fabbricati civili e rurali, con relative pertinenze, collocati fra Reggio e Scandiano (Sabbione) per i quali la richiesta minima è di un milione e 450 mila euro.
Per conoscere in dettaglio gli aspetti tecnico-urbanistici di tutti i beni e concordare eventuali sopralluoghi gli interessati possono rivolgersi allo Studio di consulenza Alberto Bergianti di Puianello. (l.v.)
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