DOPO gli stupri DI RIMINI
L’ex mediatore sarà interrogato
L’uomo denunciato da una donna reggiana per i suoi post su Fb
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REGGIO EMILIA . Sarà interrogato nei prossimi giorni l’ex mediatore culturale di origini pachistane indagato dalla Procura di Bologna per istigazione a delinquere in relazione alle frasi postate su Facebook all’indomani delle violenze sessuali di Rimini.
«Lo stupro è peggio solo all’inizio», aveva scritto sul suo profilo del popolare social network, innescando polemica e beccandosi una denuncia. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, coordinatore del gruppo “fasce deboli”, dopo la denuncia arrivata da una donna di Reggio Emilia presentata su un modulo predisposto da un’associazione attiva nella tutela alle donne abusate.
Allo straniero, inizialmente sospeso dalla cooperativa dove lavorava e poi licenziato, è stato notificato un invito a comparire.
Anche le dichiarazioni a Matrix, dal padre dei due minorenni arrestati per gli stupri del 26 agosto («Spero che escano bene, puliti, senza più quelle compagnie, perchè sono ragazzini... due anni, tre, spero che escano per lavorare, fare le loro vite») hanno provocato polemiche. Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi ha parlato di «vergogna per le imbarazzanti dichiarazioni».
Interpellato a tal proposito Giovannini ha sottolineato: «Ho letto le parole sui giornali e credo che debbano far riflettere molto perché forse questa è la percezione che la gente ha del nostro sistema penale».
«Lo stupro è peggio solo all’inizio», aveva scritto sul suo profilo del popolare social network, innescando polemica e beccandosi una denuncia. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, coordinatore del gruppo “fasce deboli”, dopo la denuncia arrivata da una donna di Reggio Emilia presentata su un modulo predisposto da un’associazione attiva nella tutela alle donne abusate.
Allo straniero, inizialmente sospeso dalla cooperativa dove lavorava e poi licenziato, è stato notificato un invito a comparire.
Anche le dichiarazioni a Matrix, dal padre dei due minorenni arrestati per gli stupri del 26 agosto («Spero che escano bene, puliti, senza più quelle compagnie, perchè sono ragazzini... due anni, tre, spero che escano per lavorare, fare le loro vite») hanno provocato polemiche. Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi ha parlato di «vergogna per le imbarazzanti dichiarazioni».
Interpellato a tal proposito Giovannini ha sottolineato: «Ho letto le parole sui giornali e credo che debbano far riflettere molto perché forse questa è la percezione che la gente ha del nostro sistema penale».
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