Gazzetta di Reggio

Reggio

Lo strazio dei genitori accanto al figlio

REGGIOLO. Riccardo Roversi, 13 anni, era un grande appassionato di ciclismo, così come il fratello più piccolo, di nove anni. Spesso a Riccardo piaceva andare in giro e pedalare assieme al nonno. Il...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. Riccardo Roversi, 13 anni, era un grande appassionato di ciclismo, così come il fratello più piccolo, di nove anni. Spesso a Riccardo piaceva andare in giro e pedalare assieme al nonno.

Il fratello Alessandro, 9 anni, è iscritto all'Associazione Cicilistica Reggiolese e, nonostante l’età giovanissima, ha già ottenuto buoni risultati nelle competizioni della sua categoria. Riccardo seguiva le gare del fratello e, naturalmente, faceva il tifo per lui. Ieri era una giornata come tante altre, caratterizzate da un giretto prima di cena, lungo le strade basse e qualche volta un po' trafficate, ma sempre con grande prudenza. Mai il nonno avrebbe pensato che quella di ieri sarebbe stata l'ultima pedalata assieme al nipote. Anche lui, disperato, ha cercato di consolare la mamma e il papà del tredicenne, avvisati subito dopo lo schianto e arrivati sul posto alcuni minuti dopo. Tutti e tre stretti in un abbraccio pieno di dolore immenso.

La strada provinciale che da Reggiolo porta a Moglia, in provincia di Mantova, ieri tra il tardo pomeriggio e la serata è stata interrotta per quasi tre ore. Inevitabili i disagi alla circolazione. Lunghe file di auto da Moglia verso Reggiolo, mentre dalla parte opposta chi conosceva le strade della zona deviava per via Tullie.

Le persone che si erano fermate nei pressi dell'incidente non hanno potuto evitare di assistere allo strazio dei genitori coricati sulla strada accanto al corpo del loro primogenito.

Una scena per la quale è stato impossibile trattenere le lacrime. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google