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«Ragazzi, siamo al vostro fianco»

«Ragazzi, siamo al vostro fianco»

Vecchi invia una lettera agli alunni. Auguri anche dall’assessore regionale

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REGGIO EMILIA. «Il primo giorno di scuola è un momento speciale. È speciale quando siamo studenti, genitori, insegnanti, è speciale per chi, come me, ricopre un ruolo di amministratore pubblico». Comincia così la lettera inviata dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, agli alunni che oggi cominciano il nuovo anno scolastico.

Parole che toccano i punti di vista di tutte le figure coinvolte: «Da genitore, in quel primo giorno, lasci tuo figlio nel cortile e aspetti a casa, chiedendoti come andrà la sua giornata, come sarà il suo primo giorno di scuola. Da insegnante, in quel primo giorno, ti chiedi come sarà la tua classe. Quali esperienze, quali storie, quali sogni porteranno con se quelli che consideri già i tuoi alunni. Da amministratore, da sindaco, senti tutta l’emozione e la responsabilità di una comunità intera che affronta un nuovo, primo giorno di scuola».

Ma non ci sono solo gli adulti nei pensieri del sindaco. Un augurio, un segno di affetto, è rivolto soprattutto a loro, gli alunni. «Care bambine e bambini dei nidi e delle nostre scuole d’infanzia – prosegue Vecchi – care bambine e bambini delle scuole primarie, care ragazze e ragazzi delle secondarie, siamo al vostro fianco, ben sapendo che ciò che accadrà in quei luoghi, in quegli spazi nei quali passerete tanta parte del vostro tempo, porrà le basi per il futuro delle nostre comunità e della qualità delle relazioni civili della nostra città».

Oltre agli auguri e alle dimostrazioni di vicinanza, Vecchi ha poi ricordato i vari fronti su cui il Comune è impegnato dal punto di vista delle politiche educative: «Con orgoglio e determinazione, continueremo ad investire sulla scuola e sui luoghi della formazione e della conoscenza a Reggio Emilia. Stiamo lavorando su percorsi tecnici ed universitari che sappiano avvicinare sempre di più la scuola e la formazione al mondo del lavoro. E, dopo gli anni difficili dei tagli e del patto di stabilità, vogliamo ripartire ad investire sull’edilizia scolastica, dando vita ad un grande progetto diffuso di qualità e bellezza degli spazi delle nostre scuole. Un grande progetto di rigenerazione degli spazi pubblici scolastici come parte integrante di un percorso educativo di qualità».

In un video messaggio pubblicato ieri sul sito della Regione sono poi arrivati anche gli auguri dell’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi: «L’inizio della scuola deve essere un momento gioioso perché si ritorna insieme, si ritrovano gli amici degli anni passati e se ne incontrano dei nuovi. Bisogna vivere la scuola come un momento di comunità, perché le persone che si incontrano nella scuola poi rimangono di riferimento per tutta la vita. Oggi ci sono una quantità di strumenti per comunicare, e questo può aprire anche a modi nuovi di apprendere. Ma la scuola ora serve più di prima, perché serve per orientarsi, serve per avere le idee e le parole per dirlo».

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