nuove tecnologie
Telefoni nelle aule, i reggiani dicono di no
REGGIO EMILIA. In un’intervista a la Repubblica il ministro Valeria Fedeli ha annunciato l’intenzione di permettere l’impiego degli smartphone nelle aule scolastiche, una volta sentito il parere...
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REGGIO EMILIA. In un’intervista a la Repubblica il ministro Valeria Fedeli ha annunciato l’intenzione di permettere l’impiego degli smartphone nelle aule scolastiche, una volta sentito il parere della commissione ministeriale che si insedierà domani.
E da lì si è scatenato il finimondo fra accademici, genitori, insegnanti e politici. Un fronte che ha spaccato a metà anche l’universo dell’istruzione reggiana, con presidi e docenti che si sono schierati sia col fronte del sì che con quello del no.
Il popolo del web, invece, è stato per una volta molto più uniforme: i reggiani non vogliono i cellulari nelle classi dei propri figli. È il risultato di un sondaggio lanciato online su Facebook e sulla pagina web della Gazzetta di Reggio. Su circa 630 votanti, infatti, l’81% ha espresso parere contrario, il 17% sarebbe d’accordo e un 3% non ha un’opinione in merito.
«Io prenderei un mobiletto – scrive ad esempio in un commento Loretta Viani – con i cassetti e lo metterei in tutte le aule, appena si entra ognuno mette il proprio telefono nel cassetto e lo riprende finita la lezione se deve cambiare aula. Ovviamente spento».
E da lì si è scatenato il finimondo fra accademici, genitori, insegnanti e politici. Un fronte che ha spaccato a metà anche l’universo dell’istruzione reggiana, con presidi e docenti che si sono schierati sia col fronte del sì che con quello del no.
Il popolo del web, invece, è stato per una volta molto più uniforme: i reggiani non vogliono i cellulari nelle classi dei propri figli. È il risultato di un sondaggio lanciato online su Facebook e sulla pagina web della Gazzetta di Reggio. Su circa 630 votanti, infatti, l’81% ha espresso parere contrario, il 17% sarebbe d’accordo e un 3% non ha un’opinione in merito.
«Io prenderei un mobiletto – scrive ad esempio in un commento Loretta Viani – con i cassetti e lo metterei in tutte le aule, appena si entra ognuno mette il proprio telefono nel cassetto e lo riprende finita la lezione se deve cambiare aula. Ovviamente spento».
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