Camion e furti, la protesta anche a Casola Querciola
di MIriam Figliuolo
Viano: presentata in Comune una seconda petizione dopo quella di Ca’ Bertacchi La firmano 148 residenti: «Siamo considerati zero, la situazione è critica»
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VIANO. Si allarga la protesta delle firme raccolte per chiedere al Comune l’installazione di un sistema di videosorveglianza sulla strada che collega Ca’ Bertacchi con Casola Querciola, zona assillata da furti e traffico pesante. Una seconda petizione, sottoscritta da altri 148 residenti e villeggianti, questa volta di Casola Querciola, è stata presentata in Comune dopo la prima inoltrata dai cittadini di Ca’ Bertacchi.
«Anche a Casola – dice per tutti Elena Vezzosi – il problema del traffico pesante e della vigilanza e prevenzione dai furti è molto sentito. Purtroppo le nostre frazioni sono considerate zero; eppure si tratta delle zone più significative, a livello paesaggistico, del comprensorio comunale, ove passano numerosi sentieri del Cai ed esiste un fenomeno eruttivo – le salse di Casola – di interesse regionale».
«La risposta data dal sindaco agli abitanti di Ca’ Bertacchi lascia insoddisfatti – dicono ancora i sottoscriventi – solidarizziamo dunque con i nostri vicini di frazione, scendendo in campo con loro e poniamo all’attenzione anche le nostre emergenze che sono le stesse, anzi peggiori». In particolare, si legge nella petizione: «È gravissimo motivo di preoccupazione il massiccio traffico pesante che supera i limiti di tonnellaggio e di velocità», traffico destinato ad aumentare, si sottolinea, con il futuro insediamento di un nuovo allevamento bovino. Critica la situazione di strade vicinali a Casola, nei quartieri di Case, Chiesa e Ca’ Becchi «ove transitano pedoni, biciclette, bambini e animali». A Casola, inoltre, a differenza che a Ca’ Bertacchi, non esistono neppure «dissuasori di velocità, né marciapiedi, né illuminazione, né segnaletica orizzontale». Infine c’è il problema dei furti in abitazione. In particolare Casola di Querciola è «privo di qualsivoglia controllo e a notevolissima distanza dal primo posto di polizia e o stazione dei carabinieri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Anche a Casola – dice per tutti Elena Vezzosi – il problema del traffico pesante e della vigilanza e prevenzione dai furti è molto sentito. Purtroppo le nostre frazioni sono considerate zero; eppure si tratta delle zone più significative, a livello paesaggistico, del comprensorio comunale, ove passano numerosi sentieri del Cai ed esiste un fenomeno eruttivo – le salse di Casola – di interesse regionale».
«La risposta data dal sindaco agli abitanti di Ca’ Bertacchi lascia insoddisfatti – dicono ancora i sottoscriventi – solidarizziamo dunque con i nostri vicini di frazione, scendendo in campo con loro e poniamo all’attenzione anche le nostre emergenze che sono le stesse, anzi peggiori». In particolare, si legge nella petizione: «È gravissimo motivo di preoccupazione il massiccio traffico pesante che supera i limiti di tonnellaggio e di velocità», traffico destinato ad aumentare, si sottolinea, con il futuro insediamento di un nuovo allevamento bovino. Critica la situazione di strade vicinali a Casola, nei quartieri di Case, Chiesa e Ca’ Becchi «ove transitano pedoni, biciclette, bambini e animali». A Casola, inoltre, a differenza che a Ca’ Bertacchi, non esistono neppure «dissuasori di velocità, né marciapiedi, né illuminazione, né segnaletica orizzontale». Infine c’è il problema dei furti in abitazione. In particolare Casola di Querciola è «privo di qualsivoglia controllo e a notevolissima distanza dal primo posto di polizia e o stazione dei carabinieri».
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