Idrocarburi, la Coldiretti «Revocate le concessioni»
Novellara: dopo la sospensione relativa alle ricerche nell’area “Fantozza” l’associazione chiede ai consigli comunali della Bassa di procedere in tempi brevi
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NOVELLARA. Dopo la sospensione della concessione per la ricerca degli idrocarburi nella Bassa reggiana, la Coldiretti non ha intenzione di abbassare la guardia e anzi rilancia: «È ora necessaria la revoca».
«Teniamo sempre alta l’attenzione alle attività di ricerca degli idrocarburi nei Comuni della Bassa reggiana – fa sapere in una nota stampa – a tutele delle aziende agricole coinvolte e di tutti i cittadini soprattutto ora che, trascorsa l’estate, i lavori dei consigli comunali sono ripresi».
La Regione Emilia Romagna, ricorda Assuero Zampini direttore della Coldiretti reggiana, ha già presentato al ministero la richiesta di sospensione della concessione “Fantozza” alla società americana AleAnna Resources deputata alla ricerca degli idrocarburi.
«Il risultato che ci ha reso molto soddisfatti – continua – deve però ora essere seguito dalla revoca della concessione. E per procedere la Regione attende le delibere dei Comuni coinvolti che ora, nel pieno delle loro attività, ci auguriamo che le approvino nel più breve tempo possibile».
«Gli agricoltori protagonisti della situazione “Fantozza” hanno acceso l’attenzione sul tema e si sono mossi, anche con una petizione, per chiedere verifiche sulla vicenda – spiega Zampini – che coinvolge l’intero territorio sul quale gravitano insediamenti urbani, aree protette e beni artistici».
«Il comprensorio deputato alla ricerca degli idrocarburi che si estende per oltre 100 chilometri quadrati toccando i comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto è già fonte di importanti risorse naturali che devono essere valorizzate e non compromesse – come più volte ribadito dalla Coldiretti reggiana. Questi territori infatti sono giacimenti in cui nasce il Reggiano Lambrusco Doc, l’Igp Lambrusco dell’Emilia, il Parmigiano Reggiano Doc, l’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Doc e, l’ultima arrivata tra le denominazioni provinciali, l’Anguria reggiana Igp».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Teniamo sempre alta l’attenzione alle attività di ricerca degli idrocarburi nei Comuni della Bassa reggiana – fa sapere in una nota stampa – a tutele delle aziende agricole coinvolte e di tutti i cittadini soprattutto ora che, trascorsa l’estate, i lavori dei consigli comunali sono ripresi».
La Regione Emilia Romagna, ricorda Assuero Zampini direttore della Coldiretti reggiana, ha già presentato al ministero la richiesta di sospensione della concessione “Fantozza” alla società americana AleAnna Resources deputata alla ricerca degli idrocarburi.
«Il risultato che ci ha reso molto soddisfatti – continua – deve però ora essere seguito dalla revoca della concessione. E per procedere la Regione attende le delibere dei Comuni coinvolti che ora, nel pieno delle loro attività, ci auguriamo che le approvino nel più breve tempo possibile».
«Gli agricoltori protagonisti della situazione “Fantozza” hanno acceso l’attenzione sul tema e si sono mossi, anche con una petizione, per chiedere verifiche sulla vicenda – spiega Zampini – che coinvolge l’intero territorio sul quale gravitano insediamenti urbani, aree protette e beni artistici».
«Il comprensorio deputato alla ricerca degli idrocarburi che si estende per oltre 100 chilometri quadrati toccando i comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto è già fonte di importanti risorse naturali che devono essere valorizzate e non compromesse – come più volte ribadito dalla Coldiretti reggiana. Questi territori infatti sono giacimenti in cui nasce il Reggiano Lambrusco Doc, l’Igp Lambrusco dell’Emilia, il Parmigiano Reggiano Doc, l’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Doc e, l’ultima arrivata tra le denominazioni provinciali, l’Anguria reggiana Igp».
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