In arrivo 13 milioni per l’edilizia scolastica
di Luciano Salsi
Alla Provincia di Reggio metà dei fondi ministeriali assegnati alla Regione Fra le priorità il Secchi, una nuova palestra in via Makallè e lo Scaruffi
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REGGIO EMILIA. Non ci sono soltanto i quasi cinque milioni spesi questa estate per risistemare, riqualificare o ampliare gli edifici delle scuole superiori. Ne stanno per arrivare altri tredici, da quest’anno al 2020, in virtù di un decreto ministeriale che, ripartendo uno stanziamento quadriennale complessivo di 311 milioni, ne assegna 28 alla regione Emilia Romagna.
L’amministrazione provinciale, che continua ad avere la competenza dell’edilizia scolastica per l’istruzione secondaria di secondo grado, esulta.
«La nostra Provincia – sottolinea con soddisfazione il presidente Giammaria Manghi – s’è aggiudicata da sola quasi la metà dello stanziamento regionale, grazie al fatto che il finanziamento è subordinato all’esistenza di progetti già redatti e noi li avevamo pronti per i sei istituti che ne beneficeranno».
«Da quando sono in questa amministrazione – gli fa eco Ilenia Malavasi, vicepresidente con delega all’Istruzione – non ho mai visto tanti milioni assegnati per le scuole alla nostra provincia». Il programma dell’edilizia scolastica Manghi e la Malavasi, insieme al dirigente Valerio Bussei, l’hanno illustrato ieri mattina, primo giorno di lezione, nell’aula magna dell’istituto Scaruffi-Levi-Tricolore, in via Filippo Re, di fronte agli studenti delle classi quarte e quinte, ad alcuni insegnanti e alla preside Domenica Tassoni. L’amministrazione provinciale deve provvedere a 64 fabbricati, tra scuole, laboratori e palestre, che fanno capo a 21 istituti superiori e a 29 sedi scolastiche.
La loro superficie complessiva ammonta a 198.700 metri quadrati. Vi sono ospitati quest’anno 21.649 studenti, quasi come l’anno scorso, ripartiti su 957 classi, quattordici in più. Le condizioni generali degli stabili sono migliori della media nazionale, grazie ai cospicui investimenti effettuati in passato.
Gli ultimi interventi si sono concentrati su quelli che ne avevano più bisogno o che richiedevano ampliamenti per fare fronte a una popolazione scolastica in crescita.
Il costo totale di quattro milioni e 766mila euro è in gran parte riferibile ai cantieri principali, che ne assorbono quattro milioni e 81mila, mentre 602mila euro sono stati destinati alla manutenzione straordinaria e 83mila alla piccola manutenzione. In città l’intervento più impegnativo è ancora in corso sul palazzo di via Leopoldo Nobili, l’antico convento della Concezione che ospita il liceo artistico Gaetano Chierici. Se ne prevede il completamento nella prossima primavera. Nel frattempo le classi interessate sono trasferite nel polo di via Makallè.
Altri lavori assai più importanti, da tempo programmati, saranno avviati nel quadriennio con il finanziamento di 13 milioni appena decretato. Le priorità sono ancora da decidere. Si tratta dell’edificio di via Fratelli Rosselli in cui dovrebbe essere trasferito l’istituto per geometri Angelo Secchi, per il quale è preventivata una spesa di tre milioni e 327mila euro, di una nuova palestra da costruire nel polo di via Makallè sul confine con via Cisalpina (695mila euro) e della ristrutturazione e messa in sicurezza della stessa sede dello Scaruffi, vecchia di oltre mezzo secolo (due milioni e 723mila euro).
Purtroppo non sono trascurabili le spese per riparare i danni provocati dall’incendio scoppiato al Chierici nello scorso mese di giugno. «Il nostro impegno – ha detto agli studenti Ilenia Malavasi – è volto ad assicurarvi ambienti sicuri, decorosi e accoglienti. Non possiamo ridipingere le aule ogni anno».
L’amministrazione provinciale, che continua ad avere la competenza dell’edilizia scolastica per l’istruzione secondaria di secondo grado, esulta.
«La nostra Provincia – sottolinea con soddisfazione il presidente Giammaria Manghi – s’è aggiudicata da sola quasi la metà dello stanziamento regionale, grazie al fatto che il finanziamento è subordinato all’esistenza di progetti già redatti e noi li avevamo pronti per i sei istituti che ne beneficeranno».
«Da quando sono in questa amministrazione – gli fa eco Ilenia Malavasi, vicepresidente con delega all’Istruzione – non ho mai visto tanti milioni assegnati per le scuole alla nostra provincia». Il programma dell’edilizia scolastica Manghi e la Malavasi, insieme al dirigente Valerio Bussei, l’hanno illustrato ieri mattina, primo giorno di lezione, nell’aula magna dell’istituto Scaruffi-Levi-Tricolore, in via Filippo Re, di fronte agli studenti delle classi quarte e quinte, ad alcuni insegnanti e alla preside Domenica Tassoni. L’amministrazione provinciale deve provvedere a 64 fabbricati, tra scuole, laboratori e palestre, che fanno capo a 21 istituti superiori e a 29 sedi scolastiche.
La loro superficie complessiva ammonta a 198.700 metri quadrati. Vi sono ospitati quest’anno 21.649 studenti, quasi come l’anno scorso, ripartiti su 957 classi, quattordici in più. Le condizioni generali degli stabili sono migliori della media nazionale, grazie ai cospicui investimenti effettuati in passato.
Gli ultimi interventi si sono concentrati su quelli che ne avevano più bisogno o che richiedevano ampliamenti per fare fronte a una popolazione scolastica in crescita.
Il costo totale di quattro milioni e 766mila euro è in gran parte riferibile ai cantieri principali, che ne assorbono quattro milioni e 81mila, mentre 602mila euro sono stati destinati alla manutenzione straordinaria e 83mila alla piccola manutenzione. In città l’intervento più impegnativo è ancora in corso sul palazzo di via Leopoldo Nobili, l’antico convento della Concezione che ospita il liceo artistico Gaetano Chierici. Se ne prevede il completamento nella prossima primavera. Nel frattempo le classi interessate sono trasferite nel polo di via Makallè.
Altri lavori assai più importanti, da tempo programmati, saranno avviati nel quadriennio con il finanziamento di 13 milioni appena decretato. Le priorità sono ancora da decidere. Si tratta dell’edificio di via Fratelli Rosselli in cui dovrebbe essere trasferito l’istituto per geometri Angelo Secchi, per il quale è preventivata una spesa di tre milioni e 327mila euro, di una nuova palestra da costruire nel polo di via Makallè sul confine con via Cisalpina (695mila euro) e della ristrutturazione e messa in sicurezza della stessa sede dello Scaruffi, vecchia di oltre mezzo secolo (due milioni e 723mila euro).
Purtroppo non sono trascurabili le spese per riparare i danni provocati dall’incendio scoppiato al Chierici nello scorso mese di giugno. «Il nostro impegno – ha detto agli studenti Ilenia Malavasi – è volto ad assicurarvi ambienti sicuri, decorosi e accoglienti. Non possiamo ridipingere le aule ogni anno».
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