Primo giorno con mezz’ora di ritardo
di Andrea Vaccari
Guasto sulla Reggio-Ciano. I sindaci della Val d’Enza: «Superficialità, scarsa attenzione, incompetenza e pressapochismo»
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CANOSSA. E’ stato subito accompagnato dalle polemiche l’inizio dell’anno scolastico, aperto ieri per tutti gli studenti. In Val d’Enza si sono registrati forti disagi a causa di un guasto ai sistemi di sicurezza del treno partito da Ciano alle 6.20 e che ha viaggiato con circa mezz’ora di ritardo.
Non si sono fatte attendere le segnalazioni e le lamentele soprattutto dei genitori (ma anche di diversi pendolari) dei ragazzi che proprio ieri sono rientrati a scuola e hanno iniziato le lezioni presentandosi in ritardo. A raccogliere le rimostranze dei cittadini sono stati, come quasi sempre accade in questi casi, i sindaci dei vari Comuni della Val d’Enza, che a fronte dell’accaduto hanno emesso un comunicato congiunto nel quale non utilizzano mezzi termini per dirsi scontenti dell’operato di Fer e Tper. «Ormai la misura è colma. Già da tempo – si legge nel documento a firma dei sindaci di Bibbiano, Canossa, Cavriago, Montecchio e San Polo, tutti afferenti all’Unione dei Comuni Val d’Enza – abbiamo con determinazione richiesto agli enti competenti, Fer e Tper, di attivarsi per garantire un servizio di trasporto ferroviario adeguato e di qualità. Nonostante le continue e puntuali sollecitazioni sulle criticità più evidenti ieri, in occasione dell'avvio dell'anno scolastico, registriamo ancora una volta lamentele da parte dei nostri cittadini per l'ennesimo disservizio, con conseguenti disagi sia per gli studenti che per i lavoratori».
«Il percorso di sollecitazione al miglioramento e di controllo della qualità dei servizi – prosegue la nota a firma di Andrea Carletti, Luca Bolondi, Paolo Burani, Paolo Colli e Mirca Carletti – è sempre stato condiviso con il Consorzio Act e con Agenzia Mobilità. Forse le direzioni di Fer e di Tper non erano a conoscenza che oggi sarebbe iniziato l'anno scolastico? Diventa difficile trovare le parole per esprimere la profonda amarezza degli enti locali nell'affrontare per l'ennesima volta negligenze come queste, non più tollerabili. Chiediamo ancora una volta, e con rinnovata determinazione, risposte concrete ed immediate. Siamo stanchi di parole e di atteggiamenti superficiali, che dimostrano scarsa attenzione, incompetenza e pressapochismo, tanto più gravi nel contesto di un servizio pubblico fondamentale per la qualità di vita delle comunità e dei territori». Il tono utilizzato dai sindaci non lascia spazio a interpretazioni: questo ennesimo disservizio non fa che elevare l’asticella del malcontento nell’ambito dei trasporti ferroviari. In questo contesto, i sindaci richiedono maggiore attenzione e rispetto per i territori, e auspicano che Fer e Tper possano riuscire a parlare direttamente coi cittadini per capire qual è il sentire comune su questo tema.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non si sono fatte attendere le segnalazioni e le lamentele soprattutto dei genitori (ma anche di diversi pendolari) dei ragazzi che proprio ieri sono rientrati a scuola e hanno iniziato le lezioni presentandosi in ritardo. A raccogliere le rimostranze dei cittadini sono stati, come quasi sempre accade in questi casi, i sindaci dei vari Comuni della Val d’Enza, che a fronte dell’accaduto hanno emesso un comunicato congiunto nel quale non utilizzano mezzi termini per dirsi scontenti dell’operato di Fer e Tper. «Ormai la misura è colma. Già da tempo – si legge nel documento a firma dei sindaci di Bibbiano, Canossa, Cavriago, Montecchio e San Polo, tutti afferenti all’Unione dei Comuni Val d’Enza – abbiamo con determinazione richiesto agli enti competenti, Fer e Tper, di attivarsi per garantire un servizio di trasporto ferroviario adeguato e di qualità. Nonostante le continue e puntuali sollecitazioni sulle criticità più evidenti ieri, in occasione dell'avvio dell'anno scolastico, registriamo ancora una volta lamentele da parte dei nostri cittadini per l'ennesimo disservizio, con conseguenti disagi sia per gli studenti che per i lavoratori».
«Il percorso di sollecitazione al miglioramento e di controllo della qualità dei servizi – prosegue la nota a firma di Andrea Carletti, Luca Bolondi, Paolo Burani, Paolo Colli e Mirca Carletti – è sempre stato condiviso con il Consorzio Act e con Agenzia Mobilità. Forse le direzioni di Fer e di Tper non erano a conoscenza che oggi sarebbe iniziato l'anno scolastico? Diventa difficile trovare le parole per esprimere la profonda amarezza degli enti locali nell'affrontare per l'ennesima volta negligenze come queste, non più tollerabili. Chiediamo ancora una volta, e con rinnovata determinazione, risposte concrete ed immediate. Siamo stanchi di parole e di atteggiamenti superficiali, che dimostrano scarsa attenzione, incompetenza e pressapochismo, tanto più gravi nel contesto di un servizio pubblico fondamentale per la qualità di vita delle comunità e dei territori». Il tono utilizzato dai sindaci non lascia spazio a interpretazioni: questo ennesimo disservizio non fa che elevare l’asticella del malcontento nell’ambito dei trasporti ferroviari. In questo contesto, i sindaci richiedono maggiore attenzione e rispetto per i territori, e auspicano che Fer e Tper possano riuscire a parlare direttamente coi cittadini per capire qual è il sentire comune su questo tema.
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