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Vecchi in visita al Kennedy e al Malaguzzi

Vecchi in visita al Kennedy e al Malaguzzi

Il sindaco ha incontrato i bambini reggiani per augurare loro un sereno inizio di anno scolastico

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REGGIO EMILIA. Come di consueto, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico ieri il sindaco Luca Vecchi, ha scelto un istituto a cui fare visita, per augurare a tutti gli studenti un buon inizio.

Il primo cittadino, accompagnato Jay Weatherill, premier del Sud Australia, Paese aderente alla fondazione Reggio Children, si è recato inizialmente al Centro internazionale Loris Malaguzzi. Dove è stato recentemente realizzato l’ampliamento della struttura dedicata alla scuola con un investimento di 1,2 milioni di euro: «Quando si realizza e si consegna ai bambini, agli insegnanti e alle famiglie una scuola, si arricchisce la comunità e si dà forma e concretezza a un’idea di città nuova che guarda al futuro, alle relazioni, all’educazione, alla conoscenza. Per questo è molto importante oggi poter visitare l’ampliamento dell’area scolastica. Concludiamo così un percorso edilizio di alta qualità e diamo spazio a un percorso educativo e pedagogico».

Vecchi, approfittando della presenza dell’assessore all’Educazione Raffaella Curioni e alla Città internazionale Serena Foracchia, della presidente della Fondazione Reggio Children Carla Rinaldi e di Reggio Children srl Claudia Giudici, del presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia Nando Rinaldi e del direttore della stessa Istituzione Paola Cagliari, ha poi ricordato che «qualche giorno fa a pochi metri dal Centro internazionale abbiamo posato simbolicamente la prima pietra del Capannone 18 del Parco Innovazione alle Reggiane e quel fatto, come quello di oggi, segna una rinascita urbana e sociale tangibile della nostra città, fondata sulle nostre competenze distintive».

Dopo il Malaguzzi, la visita di Vecchi e della Curioni è proseguita all’Istituto comprensivo Kennedy, di cui è dirigente scolastico Paola Campo. «Questo istituto – ha sottolineato il sindaco – ha investito fortemente e con profitto sui temi dell’interculturalità, così come sul digitale e su progetti che vanno “oltre il suono della campanella”, proponendo contenuti educativi e sociali di grande valore come quelli portati dalle attività sportive e culturali. Il Comune, oltre ad aver prodotto investimenti per migliorare la dotazione materiale, è presente con le attività di Officina educativa».

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