“Dar Voce” trova casa in Gardenia
Ieri l’inaugurazione della nuova sede del centro di servizi per il volontariato
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REGGIO EMILIA. Un luogo di riferimento per «le persone e il volontariato». Ieri mattina si è presentata ufficialmente alla città la nuova sede di DarVoce, il centro di servizio provinciale per il volontariato, al secondo piano dell'ex sede Act in viale Trento Trieste 11, alla stazione ferroviaria di Santo Stefano nel quartiere Gardenia. È lo stesso edificio dove ad aprile ha aperto l'emporio solidale Dora, uno dei principali progetti seguiti da DarVoce. Il passaggio degli uffici è stato completato nei mesi scorsi, dopo una permanenza più che decennale a Villa Ottavi in via Gorizia, sulla strada per Codemondo.
Al taglio del nastro, oltre a un centinaio di cittadini, hanno preso parte il presidente di DarVoce Umberto Bedogni, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il vicesindaco di Reggio Matteo Sassi. Proprio Sassi, nel suo intervento, ha annunciato altre novità.
La palazzina che accoglie l'emporio solidale e DarVoce, ha spiegato, «verrà dotata, speriamo entro la primavera prossima, di un ascensore, per consentire l'accesso anche a persone con problemi di mobilità».
Il secondo intervento riguarda la “casa del custode” del parco dell'Ipsia, la villetta nell'angolo fra viale Trento Trieste e via Bolognesi fino a pochi mesi fa sede della protezione civile Tricolore.
«Stiamo lavorando per sistemare la casa, che potrà poi essere usata dalle associazioni come luogo di riunione e di attività», ha aggiunto il vicesindaco Matteo Sassi.
Negli uffici di DarVoce, aperti dal lunedì al venerdì, è possibile accedere ai vari servizi e alle consulenze garantite dal centro di servizio e partecipare a iniziative e corsi di formazione. Inoltre, viale Trento Trieste diventerà sede di Non Più Soli, il progetto reggiano lanciato dal tribunale e da DarVoce alcuni fa per promuovere l'amministratore di sostegno, la figura che può seguire persone non autosufficienza e tutelarle. Oltre allo sportello in tribunale, Non Più Soli avrà uno spazio dentro al centro di servizio per colloqui e informazioni, in una zona più comoda da raggiungere dal centro e vicina a corriere e treni. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Al taglio del nastro, oltre a un centinaio di cittadini, hanno preso parte il presidente di DarVoce Umberto Bedogni, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il vicesindaco di Reggio Matteo Sassi. Proprio Sassi, nel suo intervento, ha annunciato altre novità.
La palazzina che accoglie l'emporio solidale e DarVoce, ha spiegato, «verrà dotata, speriamo entro la primavera prossima, di un ascensore, per consentire l'accesso anche a persone con problemi di mobilità».
Il secondo intervento riguarda la “casa del custode” del parco dell'Ipsia, la villetta nell'angolo fra viale Trento Trieste e via Bolognesi fino a pochi mesi fa sede della protezione civile Tricolore.
«Stiamo lavorando per sistemare la casa, che potrà poi essere usata dalle associazioni come luogo di riunione e di attività», ha aggiunto il vicesindaco Matteo Sassi.
Negli uffici di DarVoce, aperti dal lunedì al venerdì, è possibile accedere ai vari servizi e alle consulenze garantite dal centro di servizio e partecipare a iniziative e corsi di formazione. Inoltre, viale Trento Trieste diventerà sede di Non Più Soli, il progetto reggiano lanciato dal tribunale e da DarVoce alcuni fa per promuovere l'amministratore di sostegno, la figura che può seguire persone non autosufficienza e tutelarle. Oltre allo sportello in tribunale, Non Più Soli avrà uno spazio dentro al centro di servizio per colloqui e informazioni, in una zona più comoda da raggiungere dal centro e vicina a corriere e treni. (adr.ar.)
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