Metall Steel, con 15 milioni riapre il risiko a Mancasale
di Enrico Lorenzo Tidona
Taglio del nastro nello stabilimento mediopadano dell’azienda giunta da Bolzano Il patron: «Reggio location ideale». Altri lotti liberi e banche pronte a finanziare
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REGGIO EMILIA. C’è l’imprenditore del nord che sposta l’asse dei suoi affari sotto la linea del Po, c’è la banca pronta a finanziare fino all’ultimo centesimo la nuova avventura, e c’è la politica che, dopo aver dissodato il terreno, applaude e incassa il risultato. Sembra una storia a lieto fine ma sarà solo il tempo a rivelare se lo sbarco in grande stile della bolzanina Metall Steel a Mancasale farà da apripista all’arrivo di altre aziende decise a rilocalizzare i loro affari sull’asse del “chilometro d’oro” dell’area nord che corre parallelo all’autostrada A1 e alla stazione mediopadana dell’alta velocità ferroviaria. Metall Steel ha puntato ben 15 milioni di euro, ingrediente principale di questo investimento privato messo in campo per aprire uno stabilimento “mediopadano”.
Di questi, 12 milioni sono stati spesi per costruire il grande involucro da 17mila metri quadrati, finanziati interamente da Crédit Agricole Leasing, società del gruppo finanziario francese che controlla Cariparma. Gli ingredienti, quindi, ci sono tutti, e in parte stupiscono perché Metall Steel non è un’azienda dell’ultima generazione. Commercializza infatti prodotti siderurgici, tagliati però su misura per i propri clienti, puntando poi sugli acciai speciali. Attività da old economy, che mostra però un’altra attrattività. Per farlo, però, ha bisogno di stoccare materiale su grandi superfici. La scelta del patron Mauro Endrizzi è ricaduta su Reggio, preferita a Parma e ad altre allettanti offerte. «Abbiamo scelto Reggio Emilia perché è una terra bellissima e nella meccanica non ha nulla da imparare dal resto del mondo - dice Endrizzi - Noi abbiamo cercato di fondere le nostre peculiarità con quelle del tessuto reggiano. Poi, a parte il fascino dei ponti di Calatrava, qui a Mancasale siamo distanti pochi chilometri dall’autostrada. Se ci si vuol muovere o accogliere clienti si usa poi la stazione mediopadana che è a un tiro di schioppo. Quindi la possibilità di crescere e fare bene ci sono tutte». Il business non è solo quello che maturerà nel tempo per Endrizzi - che ha già acquisito clienti a Cadelbosco - ma per i reggiani che hanno le aree e si divideranno la torta dei lavori per erigere i nuovi stabilimenti.
Il terreno su cui è sorto il grande involucro arancione della Metall Steel è della Engeco di Uber Mazzoli, che ha consegnato in soli 7 mesi l’opera da 12 milioni insieme a Pietro Benassi, patron dell’omonima ditta che realizza urbanizzazioni e infrastrutture. Entrambi presenti insieme al presidente degli industriali, Mauro Severi, che sullo sviluppo dell’area nord ha fondato il suo mandato dedicando anche la prossima assemblea di Unindustria con ospite d’onore l’architetto Calatrava, che ha disegnato stazione e ponti, icone della Città del Tricolore.
Di questi, 12 milioni sono stati spesi per costruire il grande involucro da 17mila metri quadrati, finanziati interamente da Crédit Agricole Leasing, società del gruppo finanziario francese che controlla Cariparma. Gli ingredienti, quindi, ci sono tutti, e in parte stupiscono perché Metall Steel non è un’azienda dell’ultima generazione. Commercializza infatti prodotti siderurgici, tagliati però su misura per i propri clienti, puntando poi sugli acciai speciali. Attività da old economy, che mostra però un’altra attrattività. Per farlo, però, ha bisogno di stoccare materiale su grandi superfici. La scelta del patron Mauro Endrizzi è ricaduta su Reggio, preferita a Parma e ad altre allettanti offerte. «Abbiamo scelto Reggio Emilia perché è una terra bellissima e nella meccanica non ha nulla da imparare dal resto del mondo - dice Endrizzi - Noi abbiamo cercato di fondere le nostre peculiarità con quelle del tessuto reggiano. Poi, a parte il fascino dei ponti di Calatrava, qui a Mancasale siamo distanti pochi chilometri dall’autostrada. Se ci si vuol muovere o accogliere clienti si usa poi la stazione mediopadana che è a un tiro di schioppo. Quindi la possibilità di crescere e fare bene ci sono tutte». Il business non è solo quello che maturerà nel tempo per Endrizzi - che ha già acquisito clienti a Cadelbosco - ma per i reggiani che hanno le aree e si divideranno la torta dei lavori per erigere i nuovi stabilimenti.
Il terreno su cui è sorto il grande involucro arancione della Metall Steel è della Engeco di Uber Mazzoli, che ha consegnato in soli 7 mesi l’opera da 12 milioni insieme a Pietro Benassi, patron dell’omonima ditta che realizza urbanizzazioni e infrastrutture. Entrambi presenti insieme al presidente degli industriali, Mauro Severi, che sullo sviluppo dell’area nord ha fondato il suo mandato dedicando anche la prossima assemblea di Unindustria con ospite d’onore l’architetto Calatrava, che ha disegnato stazione e ponti, icone della Città del Tricolore.
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