«Cacciatori a pochi metri dalle abitazioni»
Correggio, Maura Gazzotti: «Le doppiette non rispettano le regole di distanza e di sicurezza»
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CORREGGIO. «Anche stamattina scene da Far West: almeno 35 cacciatori solo nei campi davanti a casa. Gli chiedi di rispettare le distanze e ti stramaledicono; chiami la polizia municipale e alla loro vista è un fuggi-fuggi generale». È la situazione segnalata ieri mattina da Maura Gazzotti, 52 anni, residente in via Lunga, la strada che da Lemizzone porta a Gavassa.
«Questa è stata una zona di ripopolamento per un decennio, e solo quest’anno, quando sono venuta ad abitarci io, è stata riaperta alla caccia», spiega la donna. Maura Gazzotti è la presidente di Casa Uma Asd, che si occupa di educazione cinofila e servizi. «Sono un’animalista, organizzo corsi per il benessere animale – premette la residente –. Ma, al di là di quello che si possa pensare della caccia, il punto è la sicurezza: ogni domenica i cacciatori si avvicinano troppo alle abitazioni, anche in periodo di silenzio venatorio». Le regole parlano chiaro: le doppiette devono osservare una distanza di sicurezza (ad almeno 150 metri dalle zone residenziali) e non possono sparare in direzione delle abitazioni, per ovvi motivi di incolumità pubblica.
«I cacciatori lo sanno: per ottenere l’abilitazione alla licenza di caccia, devono frequentare un corso e superare un esame anche su questi aspetti di sicurezza, che però nei fatti non osservano. Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno lasciato un leprotto ucciso vicino alla recinzione, a due metri dalla porta d’ingresso di casa mia. I miei gatti hanno ringraziato. E ci ho già rimesso quattro galline (che non mangio), perché i cani entrano nel mio cortile e le sbranano: è il loro istinto naturale, ma la cosa mi disturba».
Il problema, secondo Maura Gazzotti, è che «mancano i controlli sui cacciatori. L’unica possibilità di reazione che abbiamo noi cittadini è di segnalare comportamenti scorretti, come ho fatto anche oggi (ieri, ndr): la polizia municipale è arrivata e i cacciatori sono scappati, a dimostrazione della loro malafede». Maura Gazzotti ha contattato il sindaco Ilenia Malavasi. «Ho trovato collaborazione. Il sindaco sta sensibilizzando la Municipale affinché intensifichi le verifiche. Da cittadina, pretendo solo quello che viene chiesto a me: il rispetto delle regole. Ogni volta che le vedrò infrante, chiamerò le autorità». (am.p.)
«Questa è stata una zona di ripopolamento per un decennio, e solo quest’anno, quando sono venuta ad abitarci io, è stata riaperta alla caccia», spiega la donna. Maura Gazzotti è la presidente di Casa Uma Asd, che si occupa di educazione cinofila e servizi. «Sono un’animalista, organizzo corsi per il benessere animale – premette la residente –. Ma, al di là di quello che si possa pensare della caccia, il punto è la sicurezza: ogni domenica i cacciatori si avvicinano troppo alle abitazioni, anche in periodo di silenzio venatorio». Le regole parlano chiaro: le doppiette devono osservare una distanza di sicurezza (ad almeno 150 metri dalle zone residenziali) e non possono sparare in direzione delle abitazioni, per ovvi motivi di incolumità pubblica.
«I cacciatori lo sanno: per ottenere l’abilitazione alla licenza di caccia, devono frequentare un corso e superare un esame anche su questi aspetti di sicurezza, che però nei fatti non osservano. Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno lasciato un leprotto ucciso vicino alla recinzione, a due metri dalla porta d’ingresso di casa mia. I miei gatti hanno ringraziato. E ci ho già rimesso quattro galline (che non mangio), perché i cani entrano nel mio cortile e le sbranano: è il loro istinto naturale, ma la cosa mi disturba».
Il problema, secondo Maura Gazzotti, è che «mancano i controlli sui cacciatori. L’unica possibilità di reazione che abbiamo noi cittadini è di segnalare comportamenti scorretti, come ho fatto anche oggi (ieri, ndr): la polizia municipale è arrivata e i cacciatori sono scappati, a dimostrazione della loro malafede». Maura Gazzotti ha contattato il sindaco Ilenia Malavasi. «Ho trovato collaborazione. Il sindaco sta sensibilizzando la Municipale affinché intensifichi le verifiche. Da cittadina, pretendo solo quello che viene chiesto a me: il rispetto delle regole. Ogni volta che le vedrò infrante, chiamerò le autorità». (am.p.)
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